L'asta dei Bot fa il pieno, crollano i rendimenti

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.bnl.it/SupportingFiles/titolidistatobot2_SP_500x297.jpgTassi dimezzati sui Bot italiani, spread in calo e mercati euforici di fronte a una veloce inversione di rotta sull'ottimismo dopo il vertice Merkel-Monti.
È la fotografia di una giornata che, se non una svolta vera e propria, fa perlomeno intravedere la luce in fondo al tunnel per la crisi del debito in Italia, da due mesi epicentro del terremoto europeo. E l'onda positiva – magari favorita anche dal prestito massiccio di liquidità (quasi 500 miliardi) alle banche che possono comprare titoli senza rischio – fa sperare bene per oggi, quando il Tesoro affronta la prima asta del 2012 sui Btp, aprendo un anno che si preannuncia critico con 440 miliardi da rifinanziare.
Il Tesoro, ieri, ha raccolto senza difficoltà tutti i 12 miliardi di euro di ammontare massimo che si era prefissato a fronte di una domanda che si è avvicinata ai 20 miliardi. Ma è sui tassi che gli uomini di Mario Monti hanno tirato un sospiro di sollievo: più che dimezzati, al 2,735% dal 5,952% d'inizio dicembre sul Bot 12 mesi, e all'1,644% dal 3,251% sul semestrale. Numeri che arrivano dopo il «grande rispetto» espresso dalla cancelliera Angela Merkel per gli sforzi di risanamento fatti da Roma e che fanno tirare il fiato ai tecnici del Tesoro, la cui strategia per quest'anno punta proprio sull'utilizzo flessibile dei Bot per ridurre il costo di finanziamento. «L'asta è andata fortissimo», commenta Luca Cazzulani, analista di Unicredit: il risultato indica «un clima diventato più disteso».
Sicuramente un buon viatico per oggi, quel venerdì 13 sul calendario che trader ed analisti avevano sottolineato in rosso, a indicare lo stato d'allerta per un'asta in grado di destabilizzare i mercati come accaduto nelle settimane passate. Invece i segnali positivi, inclusa la Bce di Mario Draghi che segnala una timida stabilizzazione del ciclo economico, hanno riportato un po' di sereno sui mercati: ieri l'euro ha recuperato terreno e lo "spread" sui decennali italiani è sceso drasticamente arrivando sotto i 480 punti base. Il Tesoro, in mattinata, offrirà il Btp triennale novembre 2014 per 2-3 miliardi e due titoli fuori corso d'emissione, il Btp luglio 2014 e l'agosto 2018 per un ammontare compreso fra 1 e 1,75 miliardi di euro. Nell'ottimismo dei più qualcuno invita alla cautela: nonostante i segnali incoraggianti «la sfida delle emissioni per l'Italia resta difficile».
Intanto anche la Spagna, presa di mira dai mercati ma in deciso recupero con lo spread sotto 350, può festeggiare dopo che gli investitori hanno sottoscritto 10 miliardi di euro di titoli contro un target di 5 miliardi e con tassi in forte calo. E persino l'Ungheria, che chiede aiuto al Fmi, è riuscita a chiudere positivamente un'asta di titoli di Stato dopo il flop della settimana scorsa.
Intanto il Fondo monetario internazionale e il governo tedesco vogliono chiudere «il prima possibile la trattativa con le banche sulla loro partecipazione al secondo pacchetto di aiuti della Grecia». È quanto scrive il quotidiano Handelsblatt, citando fonti dell'entourage di Christine Lagarde, che martedì scorso è stata a Berlino per un incontro informale con la cancelliera Angela Merkel.
«L'obiettivo è che la trattativa con il settore privato sia conclusa nelle prossime settimane», ha detto una fonte al quotidiano finanziario. Il taglio del debito per 100 miliardi di euro è stato concordato nel vertice europeo dello scorso ottobre, scrive Handelsblatt, e le trattative per realizzarlo dovrebbero dunque durare meno di quanto previsto inizialmente al vertice. ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)
Autore: Giovanni Cert
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