Verso norme armonizzate dell'UE sulle vendite allo scoperto

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.finanzaeborse.it/img/vendite_allo_scoperto.jpgIl 17 maggio il Consiglio "Economia e finanza", riunito a Bruxelles, ha approvato l'orientamento generale su un progetto di regolamento relativo alle vendite allo scoperto e ai credit default swap. L'accordo raggiunto rappresenta una fase intermedia del processo decisionale, in cui viene conferito alla presidenza il mandato di avviare i negoziati sul regolamento con il Parlamento europeo.

 

Il progetto di regolamento mira ad armonizzare le norme degli Stati membri relative alle vendite allo scoperto per eliminare le divergenze attualmente esistenti ed assicurare il buon funzionamento del mercato interno. Esso introduce obblighi di trasparenza comuni a livello dell'UE ed armonizza i poteri di cui le autorità di regolamentazione possono far uso in situazioni eccezionali, ossia in caso di grave minaccia alla stabilità finanziaria o alla fiducia del mercato.

 

Norme sulla trasparenza

 

Per le azioni delle società quotate nell'UE, il regolamento introduce un modello a due livelli per assicurare la trasparenza di importanti posizioni corte nette: mentre alla soglia inferiore una posizione deve essere notificata privatamente alle autorità di regolamentazione interessate, alla soglia più alta, le posizioni devono essere comunicate al mercato.

 

Per quanto riguarda importanti posizioni corte nette relative a emittenti di debito sovrano dell'UE, è necessario che vengano comunicate in via privata alle autorità di regolamentazione.

 

La proposta prevede inoltre la notifica di importanti posizioni su credit default swap relativi a emittenti di debito sovrano dell'UE.

Restrizioni sulle vendite allo scoperto senza provvista di titoli garantita

 

La proposta prevede che chiunque effettui una vendita allo scoperto debba, al momento della vendita, aver preso a prestito i titoli in questione o essersi accordato per prenderli a prestito o aver concluso altri accordi in modo da poterli prendere a prestito in tempo utile per procedere al regolamento. Questa disposizione è volta ad attenuare i maggiori rischi connessi alle vendite allo scoperto senza provvista di titoli garantita.

 

Tali restrizioni non si applicano alla vendita allo scoperto di titoli di debito sovrano se l'operazione serve a coprire la posizione lunga nei titoli del debito di un emittente. Inoltre, le restrizioni sulle vendite allo scoperto senza provvista di titoli garantita possono essere temporaneamente sospese dall'autorità competente pertinente se la liquidità del debito sovrano scende al di sotto della soglia stabilita.

 

Poteri delle autorità di regolamentazione

 

La proposta prevede che in situazioni eccezionali la autorità competenti debbano disporre di poteri temporanei per esigere una maggiore trasparenza o imporre limitazioni alle vendite allo scoperto e alle operazioni sui credit default swap.

 

In tale situazione, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) avrà un ruolo di coordinamento dell'azione delle autorità competenti e assicurerà che le misure adottate siano realmente necessarie e proporzionate. L'ESMA avrà inoltre il potere di adottare misure qualora la situazione abbia implicazioni transfrontaliere.

 

Tuttavia, nella vendita allo scoperto di titoli di debito sovrano, l'ESMA potrà intervenire solo previo assenso dell'autorità competente pertinente. ( Fonte: http://www.consilium.europa.eu)

 

Che cos'è la vendita allo scoperto?

La vendita allo scoperto è una prassi secondo cui una persona fisica o giuridica vende titoli che non possiede ma di cui è promessa la consegna, con l'intento di riacquistarli successivamente. Se il prezzo dei titoli scende, lo scopertista, dopo aver riacquistato i titoli in questione, trae un profitto dalla differenza di prezzo.

 

La vendita allo scoperto è una prassi comune nella maggior parte dei mercati finanziari e, sebbene riguardi per lo più la compravendita di azioni, non di rado ha luogo in occasione della vendita di altri tipi di strumenti finanziari quali, per esempio, i titoli di Stato.

 

Si possono distinguere grosso modo due tipi di vendita allo scoperto: la vendita allo scoperto con provvista di titoli garantita, in cui il venditore ha preso a prestito i titoli o ha concluso accordi in modo da poterli prendere a prestito prima che sia effettuata la vendita, e la vendita allo scoperto senza provvista di titoli (cosiddetta "nuda"), in cui al momento della vendita allo scoperto il venditore non ha preso a prestito i titoli o non ha provveduto a fare in modo che possano essere presi a prestito.

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