Usa, Rosengren (Fed) favorevole a stress-test regolari
Il presidente della Federal Reserve Bank di Boston, Eric Rosengren, ha dichiarato ieri che degli stress test bancari condotti in modo regolare sugli istituti di credito americani possono aiutare il mondo della finanza ad essere pronto a fronteggiare eventuali rischi inaspettati. Come quelli che potrebbero derivare dall’esplosione di una crisi del debito sovrano o da un crollo improvviso dell’economia degli Stati Uniti. «Abbiamo bisogno di utilizzare tali strumenti per rendere più efficace il lavoro dei dirigenti e dei regolatori nell’individuare i pericoli che possono minare la stabilità del sistema finanziario», ha spiegato ieri Rosengren.
La banca centrale statunitense ha ordinato una serie di test, attualmente in corso, sulle 19 più importanti banche del Paese, al fine di verificare la loro capacità di resistenza di fronte ad un’eventuale recrudescenza della crisi. Un’operazione effettuata secondo quanto disposto dallo stesso Dodd-Frank Act, la riforma della finanza Usa approvata dal Congresso nello scorso mese di luglio. «I regolatori dovrebbero essere in grado di modulare la qualità dei test in funzione degli istituti che li affrontano, responsabilizzando al contempo i dirigenti di quelle banche che non sono in grado di tenere il passo degli istituti più virtuosi», ha aggiunto il responsabile della Fed di Boston.
Il monitoraggio del sistema bancario americano si concluderà il mese prossimo, ed ha preso in considerazione le performance dei prestiti, delle partecipazioni azionarie, dei ricavi e dei livelli di capitalizzazione, in funzione di tre possibili scenari economici. Il peggiore di questi prevede un ipotetico calo del pil americano pari all’1,5% nel periodo che va dall’ultimo trimestre del 2010 alla fine di quest’anno, con un contemporaneo innalzamento del tasso di disoccupazione all’11% entro il primo trimestre del 2012, per poi scendere al 9,5% per la fine del 2013. ( Fonte: www.valori.it)