Usa, pignoramenti “facili”: le banche offrono 5 miliardi
Bank of America, JPMorgan Chase, Citigroup, Wells Fargo e Ally Financial hanno proposto di pagare 5 miliardi di dollari per chiudere un’inchiesta legata alle modalità attraverso le quali sono stati eseguiti i pignoramenti sugli immobili dei clienti che non hanno fatto fronte alle rate dei propri mutui. Si tratta di un contenzioso che è stato aperto da numerosi Stati americani e che, secondo due fonti anonime vicine alla vicenda ascoltate dall’agenzia Bloomberg, potrebbe chiudersi con un maxi-risarcimento da parte dell’industria bancaria.
La proposta sarebbe stata avanzata dagli stessi dirigenti dei colossi finanziari ieri a Washington, nel corso di un incontro con alcuni magistrati. Secondo l’accusa le banche avrebbero di fatto sfruttato la crisi finanziaria per procedere a pignoramenti “facili” nei confronti dei mutuatari insolventi. In alcuni casi, secondo le testimonianze di alcuni dipendenti bancari, i dossier relativi ai singoli clienti non sarebbero neppure stati controllati prima di firmare gli ordini di acquisizione degli immobili.
Sebbene la cifra sia altissima, si tratterebbe comunque di una mezza vittoria per le banche, dal momento che inizialmente i regolatori americani avevano suggerito un pagamento di 20 miliardi. Gli istituti di credito avrebbero inoltre scongiurato una manovra sulla struttura dei prestiti (a partire dai tassi di interesse), che i dirigenti temevano potesse costituire una sorta di “invito” a non pagare per i clienti. ( Fonte: www.valori.it)