Usa, le banche riaprono i rubinetti del credito

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201112/four-us-banks.jpgSono finalmente arrivati dati che fanno ben sperare per il futuro dell'economia statunitense. Stando a un rapporto diffuso nella giornata di ieri dalla Fdic e riportato dal Wall Street Journal, infatti, i prestiti aumentano. Su base trimestrale, si tratta dell'incremento più consistente registrato negli ultimi quattro anni. Il che potrebbe ridare respiro alle imprese. E, di conseguenza, alla crescita.

Nel 2011 i profitti complessivi per il settore bancario hanno raggiunto i 119 miliardi di dollari. Si tratta di un balzo in avanti pari al 40% nell'arco di un solo anno. È il miglior risultato a partire dal 2006: vale a dire da prima dello scoppio della crisi subprime. Il trend, però, non è stato guidato dalle entrate. Che, anzi, sono scese di 34,9 miliardi di dollari: vale a dire del 4,5% rispetto al 2010. Si tratta della seconda volta che accade negli ultimi 74 anni: e l'occasione precedente era stata nel 2008, nel pieno della crisi globale. A intaccarle sono stati i tassi d'interesse bassi, i limiti alle commissioni imposti dai regolatori e gli strascichi dei diversi anni in cui la domanda di prestiti si è mantenuta debole.

L'aumento dei profitti nel 2011 è giustificato piuttosto dal fatto che le perdite delle banche si siano attestate al loro livello più basso a partire dai primi mesi del 2008. La qualità dei prestiti, infatti, in linea generale è migliorata. Ciò significa che gli istituti di credito devono accantonare meno denaro per coprire le perdite sui mutui. Ma, se da un lato si tratta di un segnale positivo, dall'altro non può che preoccupare. Si tratta infatti di un trend che – spiega il presidente della Fdic Martin Gruenberg – non può certo andare avanti all'infinito. A questo punto, potrebbe essere proprio la crescita dei prestiti a incrementare le entrate delle banche nei prossimi anni. Il che sarebbe un toccasana anche per le loro azioni, che quest'anno sono in ripresa dopo il crollo registrato lo scorso anno. ( Fonte: www.valori.it)

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