Barclays, inchiesta fiscale da 500 milioni di sterline
Il fisco britannico ha annunciato martedì di voler tentare un maxi-recupero fiscale ai danni del colosso bancario Barclays. Nel mirino sono finiti, in particolare, due meccanismi sfruttati da numerosi istituti di credito inglesi al fine di ridurre il totale di tasse da corrispondere allo Stato. Nel caso di Barclays, la cifra reclamata dalle autorità fiscali londinesi è pari a 500 milioni di sterline (589 milioni di euro). Da parte sua, la banca ha riconosciuto in un comunicato di essere al centro dell’inchiesta, e ha chiarito di aver informato volontariamente il Tesoro di alcune operazioni effettuate «ottimizzando l’impatto fiscale» (in particolare quelle legate al buyback su parte della propria esposizione debitoria). Si tratterebbe, sempre secondo Barclays, di una «elusione legale». Secondo lo Stato britannico, al contrario, le operazioni sono state giudicate «chiaramente abusive».
«Siamo pronti ad agire, perché questo genere di comportamenti non è accettabile», ha dichiarato alla BBC un responsabile del Tesoro. Difficile, però, indicare con quali tempi. La stessa Barclays, non a caso, ha fatto sapere di non prevedere alcun impatto sui profitti e di non voler modificare i risultati operativi preliminari pubblicati lo scorso 10 febbraio. ( Fonte: www.valori.it)