Usa, inchiesta in vista per Goldman Sachs?
I dirigenti di Goldman Sachs si preparano a essere convocati dagli inquirenti statunitensi, che continuano a indagare sulla gestione dei mutui subprime che ha portato alla crisi finanziaria. Lo rivelano all'agenzia Bloomberg alcune fonti anonime vicine all'inchiesta.
Non ci sono ancora state dichiarazioni ufficiali, né da parte del dipartimento di giustizia né da parte della banca. Ma sembra che sia solo questione di giorni perché gli inquirenti formalizzino le loro richieste di documenti e informazioni. Il colosso bancario ha già fornito migliaia di dati alla Federal Crisis Inquiry Commission e alla commissione Levin-Coburn del Senato. Quest'ultima, dopo due anni di lavori, ha pubblicato una dettagliata relazione di oltre 600 pagine in cui si gettano pesanti ombre sul colosso bancario. Che avrebbe di fatto scommesso sul tracollo del comparto immobiliare, traendo in inganno gli investitori e mettendo i propri interessi davanti a quelli dei clienti. Il mese scorso la Commissione ha rimesso il rapporto nelle mani del dipartimento di giustizia: e sembra che proprio da qui nasca l'interessamento degli inquirenti.
È bene precisare che ciò non si traduce necessariamente in una citazione in giudizio. Ma i dirigenti di Goldman Sachs si stanno preparando all'evenienza. Si tratterebbe senza dubbio di un colpo pesante per la credibilità e la reputazione del colosso bancario, che ha sempre respinto tutte le accuse. Finora la banca è stata già coinvolta in altre inchieste, ma solo da parte della Securities and Exchange Commission. E, quando possibile, ha scelto la via del patteggiamento: come nel caso dell'indagine dell'anno scorso sulla presunta vendita fraudolenta di Cdo, fermata grazie a una colossale sanzione da 550 milioni di dollari. ( Fonte: www.valori.it)