Usa, il Tesoro venderà le quote delle banche salvate dal TARP

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201104/senato_usa.jpgIl dipartimento del Tesoro statunitense sta prendendo in considerazione la possibilità di porre termine in via definitiva al Troubled Asset Relief Program, l’intervento d’emergenza adottato nei mesi più duri della crisi-subprime per sostenere le banche in difficoltà. E la strada da intraprendere sarebbe la vendita delle quote degli istituti più piccoli. Lo rivela al Wall Street Journal un funzionario dell’amministrazione di Barack Obama, che ha preferito mantenere l’anonimato.

Dopo oltre tre anni dal lancio del programma, infatti, il governo federale detiene ancora azioni in 370 banche. Soprattutto quelle di piccole dimensioni: che, a differenza di colossi come Citigroup e Bank of America, non sono ancora riuscite a restituire al governo i fondi che hanno ricevuto. Si tratta soprattutto di istituti che sono alle prese con le perdite derivanti da prestiti poco performanti relativi al real-estate commerciale. E che hanno poche possibilità di rastrellare capitali.

«Riteniamo – ha dichiarato la fonte – che molte banche ci restituiscano gli aiuti all’incirca nel prossimo anno. Questa sarebbe una parte importante dell’uscita dal programma». A questo punto, il governo non avrebbe più intenzione di aspettare. Ma – al contrario – avrebbe intenzione di vendere le azioni. Per ora, la società di consulenza Houlihan Lokey Capital è stata incaricata di affiancare le banche che si trovano in difficoltà. Un altro segnale della volontà da parte dell’esecutivo di porre termine al programma. Cosa che – ha fatto sapere il mese scorso l’Ispettore generale speciale per il TARP Christy Romero – risulterebbe «cruciale per la stabilità finanziaria». ( Fonte: www.valori.it)

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