Usa, Fisher (Fed): «Imprescindibile diminuire la taglia delle banche»

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201111/fisher_fed.jpgUno dei principali dirigenti della banca centrale degli Stati Uniti, Richard Fisher, si è dichiarato ieri favorevole ad un «accordo internazionale» finalizzato a contenere le dimensioni delle più grandi banche del mondo. «Credo - ha spiegato - che costituisca un pericolo troppo grande continuare a consentire a tali istituti di credito di mantenere business talmente smisurati da non consentirne un eventuale fallimento». Anche nella Federal Reserve, dunque, si fa via via sempre più strada la convinzione che l’unica possibile risposta al problema delle too big to fail passi attraverso un limite alla “taglia” delle banche stesse. Nel Regno Unito l’indicazione della commissione Vickers, che ha lavorato a lungo per redigere un rapporto ad hoc sulla stabilizzazione del sistema finanziario, è d’altra parte stata propria la richiesta di scindere le attività retail da quelle di investment banking. In un discorso tenuto a New York, il cui testo è stato trasmesso alla stampa, Fisher ha sottolineato che un appello analogo lui stesso lo aveva lanciato già nel marzo del 2010. Ed oggi la sua opinione non è cambiata. La riforma di Wall Street approvata negli Usa nel luglio del 2010 e le nuove norme dettate dal comitato di Basilea possano essere infatti considerati passi «nella giusta direzione». Ma da soli non potranno bastare: «La minaccia costituita dalle dimensioni degli istituti finanziari continua ad essere un punto cruciale», ha ribadito Fisher. ( Fonte: www.valori.it)

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