Usa, continua il dibattito sulla Volcker Rule

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201111/carl-levin101.jpgLa Volcker Rule, uno dei capisaldi del Dodd-Frank Act, sarebbe dovuta entrare in vigore lo scorso 18 ottobre. Ma, per ora, la strada sembra ancora lunga. E il dibattito continua.

 

Tale norma è incentrata sul divieto di proprietary trading. Tradotto, impedire alle banche di utilizzare i capitali dei risparmiatori per effettuare investimenti ad alto tasso di rischio attraverso la separazione fra retail e investment banking, una norma che è stata proposta anche in Gran Bretagna dalla commissione Vickers.

 

Ieri a esprimersi è stato il senatore democratico Carl Levin, che ha lavorato in prima persona alla stesura del Dodd-Frank Act. A suo parere, il linguaggio della Volcker rule «non è abbastanza severo». Il mese scorso i regolatori hanno emanato delle disposizioni per “permettere” ai clienti di identificare eventuali conflitti fra i propri interessi e quelli della banca. Ma, a quanto ha dichiarato Levin in occasione di una conferenza a Washington, «non dovrebbe essere sufficiente “permettere”: bisognerebbe usare un linguaggio molto più forte».

 

In un'altra occasione, data da un discorso in un'università di Singapore, ha preso posizione anche lo stesso padre della legge, l'ex presidente della Federal Reserve Paul Volcker. Che non ha certo lanciato segnali di ottimismo. La legge che porta il suo nome, dichiara, «è molto più complicata di quanto vorrei vedere». E nel seguito del suo intervento non ha risparmiato critiche: «Negli Stati Uniti non esiste lobby più grande, importante e ricompensata di quella della finanza». ( Fonte: www.valori.it)

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