La crisi europea rischia di colpire l'immobiliare UK
La crisi debitoria europea potrebbe incidere anche sul settore immobiliare britannico. L'allarme, riportato dal Telegraph, è stato lanciato da Toby Courtauld, dirigente del colosso londinese del mattone Great Portland Estates (GPE).
Il netto e diffuso peggioramento dello scenario economico a partire dall'estate, spiega Courtauld, ha portato diverse aziende a riconsiderare le proprie scelte per il futuro. Molte mettono da parte i progetti di ampliamento e, quindi, di ricerca di nuovi spazi; altre ancora diventano maggiormente selettive sui prezzi. Quindi, gli asset attualmente sopravvalutati potrebbero essere spinti al ribasso dalla presenza di acquirenti molto più sensibili al prezzo. Courtauld continua comunque a considerare Londra come una sorta di “porto sicuro” che non perderà il suo ruolo cruciale, nonostante l'incertezza dilagante nel mondo della finanza.
Proprio uno dei progetti di punta di GPE è destinato a subire un ritardo sui tempi pari a circa sei mesi. Si tratta di 100 Bishopsgate, un grattacielo di 172 metri nel distretto finanziario della città. Proseguono senza intoppi, ad ogni modo, gli altri cinque grandi progetti in corso nella capitale britannica. Il valore del portafoglio immobiliare gestito da GPE a settembre è aumentato del 3,9% su base annua, raggiungendo gli 1,8 miliardi di sterline: ma si tratta di un rallentamento rispetto al +7,3% registrato lo scorso anno. I profitti lordi della società ammontano a 79,1 milioni di sterline: nel 2010 erano di 117 milioni. ( Fonte: www.valori.it)