Usa, Chilton (CFTC): «Siamo minacciati dalle azioni legali delle banche»
Le banche sfrutterebbero la possibilità di avanzare azioni legali come arma per fare pressione sui regolatori. Il loro obiettivo è ostacolare l'applicazione delle norme previste dal Dodd-Frank act. A lanciare l'accusa è Bart Chilton, un membro democratico della Commodity Futures Trading Commission.
«Alcuni regolatori vivono in uno stato di timore costante e sono virtualmente paralizzati» dall'eventualità di dover andare incontro ad azioni legali «infondate». Che, di norma, li accusano di non aver preso adeguatamente in considerazione il rapporto tra costi e benefici delle leggi che propongono. È quanto ha dichiarato Chilton in un discorso alla conferenza Trade Tech 2012, tenutasi ieri a New York.
Proprio la CFTC si sta difendendo in una causa federale intentata l'anno scorso, che la accusa di aver oltrepassato i limiti della propria autorità e di non aver valutato correttamente i costi comportati dalle nuove limitazioni imposte alla speculazione sul petrolio, sul gas naturale e su altre commodities. Ad avanzare l'azione legale sono state l'International Swaps and Derivatives Association e la Securities Industry and Financial Markets Association. Vale a dire gli enti che rappresentano, fra gli altri, JPMorgan Chase, Goldman Sachs e Morgan Stanley. Si tratta di una delle sfide più dirette che siano state lanciate al Dodd-Frank act, la riforma del sistema finanziario americano approvata nell'estate del 2010. ( Fonte: www.valori.it)