Usa, anche Citigroup critica la Volcker Rule

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201103/citigroup_center.jpgI titoli del debito estero dovrebbero essere esonerati dal divieto al proprietary trading che verrà imposto negli Stati Uniti. A dichiararlo nel corso del weekend è stato Manuel Medina-Mora, a capo della divisione di consumer banking di Citigroup.

La Volcker Rule, così com'è stata concepita, a suo parere potrebbe comportare «alcuni rischi per il sistema finanziario». La norma proibisce alle banche assicurate dallo Stato, alle holding bancarie e alle loro filiali di detenere o gestire titoli finanziari sul breve termine per proprio conto. Le uniche eccezioni sono legate, per l'appunto, ai titoli del Tesoro statunitense. Secondo il dirigente di Citigroup, ciò potrebbe avere un impatto negativo sulla liquidità dei titoli sovrani. E le banche potrebbero avere maggiori difficoltà nel gestire i propri livelli di rischio. Medina-Mora insiste dunque perché la regola venga «ricalibrata, per essere resa più semplice e meno onerosa da implementare». Si è inoltre schierato contro l'applicazione di Basilea III, allineandosi a quanti affermano che, in un periodo di crisi, possa compromettere la crescita economica globale.

Non si placa, in sintesi, l'ondata di polemiche che hanno travolto la riforma della finanza americana. Nel corso del weekend il commissario europeo ai Mercati finanziari, Michel Barnier, si è recato a Washington proprio per discutere della Volcker Rule. Che, secondo l'Unione europea, di fatto avvantaggerebbe i buoni del Tesoro americani a scapito di quelli europei, comportando una distorsione della concorrenza. A manifestare il proprio dissenso, nei giorni scorsi, sono stati anche il ministro delle Finanze britannico George Osborne e quello giapponese Jun Azumi. ( Fonte: www.valori.it)

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