Unicredit, indicazione a breve
Il nome del futuro presidente di Unicredit verrà individuato in tempi brevi. È qualcosa di più di un auspicio quello dell'ad Federico Ghizzoni, ieri in visita a Varsavia, mentre le fondazioni azioniste, dopo il passo indietro di Dieter Rampl, provano a stringere sulla scelta del successore. Il 6 marzo è in programma il comitato nomine e governance, che tornerà a riunirsi il 20, una settimana prima del cda sui conti del 27 marzo. Per quella data – è l'obiettivo – i giochi dovranno essere fatti, con largo anticipo rispetto alla scadenza di metà aprile per la presentazione delle liste in vista dell'assemblea dell'11 maggio. «Il comitato governance e il consiglio di amministrazione sono impegnati a definire in tempi brevi il profilo del futuro presidente guardando alle competenze e all'esperienza che potrà mettere a disposizione della banca», ha affermato Ghizzoni, ricordando che, martedì, «dopo oltre sei anni alla presidenza della banca, Dieter Rampl ha annunciato di non essere disponibile per un terzo mandato». All'origine del passo indietro la rottura con le fondazioni, guidate da Crt, Cariverona e Carimonte, sul tema della governance, dove Rampl era impegnato a snellire il consiglio e a inserire amministratori con un profilo anche internazionale. Un piano che avrebbe ridimensionato il peso degli enti che, con una quota complessiva del 13% del capitale (scesa a 12% dopo l'aumento da 7,5 miliardi), potevano contare su nove posti su 23 nel cda. «Prevedo un board con un minor numero di consiglieri rispetto all'attuale», ha osservato Ghizzoni. ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)