Unicredit analizza la trimestrale
Doppio appuntamento per Unicredit. Oggi il cda per la trimestrale e domani l'assemblea. All'ordine del giorno, accanto al bilancio 2011, la nomina dei nuovi amministratori con la conferma di Federico Ghizzoni come ad e l'arrivo di Giuseppe Vita alla presidenza, in sostituzione di Dieter Rampl. In totale sono quattordici i punti per la parte ordinaria e due per quella straordinaria. Entrambi gli incontri si svolgono a Roma, sede legale della banca dopo la fusione del 2007 con Capitalia. Piazza Cordusio si presenta all'assise romana dopo un 2011 sferzato dalla crisi dei debiti sovrani. L'istituto archivia un aumento di capitale da 7,5 miliardi di euro, un bilancio in rosso per 9,2 miliardi su cui hanno pesato le maxi svalutazioni del terzo trimestre ma anche un ritorno all'utile (114 milioni di euro contro i 30 milioni previsti dagli analisti) tra ottobre e dicembre. Un percorso che ha portato ad una riconfigurazione dell'azionariato. Diluiti i libici e fuori dal nuovo board, il peso maggiore è ora di Abu Dhabi con Aabar primo socio della banca (6,5% del capitale). Il fondo ha indicato per il consiglio il suo chairman Khadem Abdualla Al Qubaisi (che avrà una vice presidenza) e l'ex presidente di Confindustria e attuale presidente di Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo. Altra new-entry è quella di Alessandro Caltagirone (presidente di Vianini Industria e vice di Unindustria Roma) in seguito all'ingresso nell'azionariato (1%) del padre, Francesco Gaetano. Sempre tra i privati il presidente di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, ha incrementato la sua quota salendo all'1,4%. Tornando al consiglio tra i nuovi volti per CariVerona arriva, in sostituzione di Luigi Castelletti, un altro avvocato: Candido Fois che avrà la vicepresidenza vicaria. Mentre per le quote rosa – oltre alle conferme di Lucrezia Riechlin, Marianna Li Calzi e Helga Jung (Allianz) – entra Henryka Bochniarz, numero uno degli imprenditori polacchi. Quanto alla trimestrale secondo il consensus dei 24 broker italiani e internazionali che coprono il titolo Piazza Cordusio dovrebbe archiviare con un utile netto di 805 milioni di euro ricavi poco sopra i 7 miliardi e un utile operativo netto di 1,74 miliardi di euro. Il primo trimestre dello scorso anno si era attestato al livello maggiore dal secondo trimestre 2008 con un utile a 810 milioni e un balzo del 55,7% sullo stesso periodo del 2010. (r.e.)( Fonte: www.gazzettadelsud.it)