Ue, S&P: anche in caso di default le banche non crolleranno
Le banche europee sono sufficiente robuste da resistere anche in caso di default del debito greco. Ad esserne convinto è Bernard de Longevialle, top analyst di Standard & Poor’s incaricato della supervisione del rating degli istituti di credito europei, che in un’intervista rilasciata ieri all’agenzia di stampa Reuters ha spiegato che ci sono ragioni per essere ottimisti.
«Nel caso di fallimento da parte dell’economia greca, così come in caso di un “haircut” del 60% sul debito, ciò non significherà un crollo anche per il settore bancario del Vecchio Continente», ha dichiarato l’economista. Solamente le banche francesi potrebbero subire conseguenze particolarmente pesanti, dal momento che la loro esposizione è seconda solo rispetto a quella dei gruppi locali. Ma, in ogni caso, nel complesso «la solvibilità non è in discussione, l’impatto sarebbe gestibile e si potrà assorbire grazie ai profitti».
Secondo la Banca dei Regolamenti Internazionali il settore bancario transalpino presenta un’esposizione pari a circa 57 miliardi di euro (il che include sia operazioni legate al settore pubblico che a quello privato dell’economia “periferica” dell’Eurozona). Seconde, in questo senso, in Europa sono le banche tedesche, con 34 miliardi.
Nel frattempo, dall’altra parte dell’Atlantico anche il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, ha rassicurato sulla tenuta del sistema bancario americano: l’esposizione «non risulta significativa», ha spiegato. ( Fonte: www.valori.it)