Svizzera, presto un giro di vite sui conti esteri?

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

A quanto afferma il Wall Street Journal, sono in corso delle trattative che potrebbero segnare una svolta nella storia del segreto bancario svizzero, che finora ha mantenuto lo Stato alpino ai primi posti fra i paradisi fiscali di tutto il mondo. E che, ormai da anni, è soggetto a una pressione internazionale che si fa sempre più forte.

 

Secondo una fonte che ha preferito mantenere l'anonimato, le autorità elvetiche e quelle statunitensi sarebbero nel pieno dei negoziati. D'altra parte, si tratta di una mossa obbligata, visto che nel 2013 entrerà in vigore negli Usa la nuova legge Facta (Foreign Account Tax Compliance Act), secondo la quale qualsiasi banca che voglia continuare a tenere i conti di clienti americani, o avere accesso al mercato americano, dovrà segnalare all'Internal Revenue Service le informazioni relative ai clienti statunitensi. Oppure, in alternativa, pagare un'imposta del 30% su tutti i pagamenti e gli investimenti di origine Usa. Un vero e proprio giro di vite, insomma: che, come previsto, ha generato turbolenze nelle banche di tutto il mondo. I regolatori d'Oltreoceano hanno respinto seccamente l'ipotesi di “esoneri” per qualche Paese e sono alla ricerca di un modo per trovare la collaborazione di tutti nell'adozione di questa nuova regolamentazione.

 

Nel frattempo sarebbero in corso negoziati paralleli anche con Germania e Regno Unito. Si sta studiando l'ipotesi di una sorta di scudo fiscale: i cittadini tedeschi e britannici che detengono conti nascosti in Svizzera potrebbero pagare ogni anno una tassa al proprio Paese, a condizione che gli istituti di credito non siano obbligati a rivelare i loro dati alle autorità. ( Fonte: www.valori.it)

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