Ue, la Babele dei sistemi di garanzie sui depositi

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201106/commissione_europea.jpgDopo i rumors che hanno ipotizzato file di clienti della spagnola Bankia, e dopo le notizie più concrete in arrivo dalla Grecia, in Europa comincia ad aleggiare la paura di una fuga di depositi dalle banche. Proprio per fronteggiare un eventuale «bank run», il premier italiano Mario Monti ha proposto un meccanismo di garanzia sui risparmi custoditi presso gli istituti di credito del Vecchio Continente. Sistema che sarebbe introdotto grazie ad un finanziamento congiunto in arrivo da tutti gli Stati membri dell’Ue.  
Le risposte arrivate dalle autorità di Bruxelles sono state contrastanti. Si è passati dal «non ne siamo a conoscenza», scandito da un portavoce della Commissione, al «la proposta non è ancora al nostro studio ma potrebbe essere presto sul tavolo, fa parte delle numerose idee che circolano», secondo la dichiarazione di un diplomatico europeo raccolta dall’agenzia France-Presse.
Ma, al di là della proposta italiana, ciò che preme all’Ue è un processo di armonizzazione delle garanzie sui depositi bancari. Da due anni in Europa si tenta infatti di disciplinare la materia, scontrandosi con i ben 40 regimi differenti esistenti attualmente nei 27 Paesi membri dell’Unione. Nel luglio del 2010 il commissario Michel Barnier aveva presentato un testo che prevedeva in particolare un nuovo livello minimo pari a 100 mila euro per ciascun risparmiatore (in linea con quanto deciso nel corso dell’emergenza del 2008).
I progetti comunitari, tuttavia, si stanno scontrando con diverse tendenze nel Parlamento europeo e nel Consiglio. Gli eurodeputati vorrebbero infatti far contribuire in misura maggiore le banche. Ancora, a Bruxelles ci si domanda se sia utile introdurre due fondi: uno per le garanzie, un altro per fronteggiare eventuali fallimenti bancari. La questione insomma è ancora aperta, e difficilmente sarà risolta in breve tempo. ( Fonte: www.valori.it)

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post