Tutte le “scosse” promesse (e non mantenute) dal governo: ma che fine ha fatto il piano casa?
Per rilanciare l’economia, risollevare la produttività, migliorare la vita degli italiani, la parola magica è solo una: la casa. E allora si mette in cantiere il fatidico Piano Casa. Nasce da un Piano nazionale di edilizia abitativa del giugno 2008. Più case per tutti, meno carte e burocrazia per chi vuole ampliare, più semplice la vendita delle case popolari per i coinquilini. La ciliegina, l’addio all’Ici. Un piano pulito, con nuovi impulsi e senza abusi. Ma gli anni passano, le carte ingialliscono, e il Piano Casa non va. Colpa delle Regioni, spiega Berlusconi nel febbraio del 2011. Altrimenti «avremmo già smosso investimenti per oltre 70 miliardi di euro». Ma il 5 maggio il rilancio è di nuovo servito. ( Fonte: www.linkiesta.it)
A cura di Fabrizio Goria e Marco Sarti
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