TTF, Baroin al FT: «La Francia andrà avanti»

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201109/francois-baroin.jpgIl ministro delle Finanze francese François Baroin continua a mostrarsi determinato a portare avanti la tassa sulle transazioni finanziarie. L'ha dichiarato nel corso di un'intervista rilasciata al Financial Times ieri, qualche ora prima rispetto al via libera del parlamento di Parigi al dibattito sull'introduzione della Tobin Tax su scala nazionale.

La Francia – ha affermato – ha intenzione di ispirarsi all'imposta di bollo applicata nel Regno Unito sui titoli azionari. Nella proposta francese, le transazioni verrebbero tassate allo 0,1%. Si stima così di riuscire a rastrellare ogni anno circa un miliardo di euro. L'imposta britannica, invece, è fissata allo 0,5% e, nell'anno fiscale 2010/2011, ha portato un gettito pari a 3,2 miliardi di euro. Proprio da parte britannica si è sempre manifestata una strenua opposizione all'ipotesi di introdurre la tassa su scala europea. Ma, ha argomentato il ministro francese, «sarà difficile per il Regno Unito criticare questa tassa come se fosse una follia, visto che è stata ispirata dall'imposta di bollo».

In Francia si sta comunque vagliando una misura nettamente ridimensionata rispetto alle aspettative. Si applica infatti soltanto alle azioni delle aziende quotate alla Borsa di Parigi con un valore di mercato superiore al miliardo di euro, oltre che alle transazioni automatiche ad alta velocità. E, contrariamente alle proposte avanzate su scala europea, esclude i derivati. Saranno infatti tassati soltanto i credit default swap “nudi” sui titoli sovrani: vale a dire quelli acquistati da chi non possiede i titoli corrispondenti. Una mossa che cambia poco nello scenario europeo, dal momento che i “naked Cds” saranno comunque vietati, a partire da novembre, in tutta l'Ue.

Nonostante l’ammorbidimento, la Federazione bancaria francese continua a manifestare una forte opposizione, bollando la tassa come una scelta «inefficace e controproducente per l'economia francese» che sarebbe soltanto una manovra elettorale da parte di Nicolas Sarkozy, che lotta per la riconferma alla presidenza. Ma Baroin si è dichiarato fiducioso nella possibilità che altre nazioni europee (come la Germania) possano seguire l'esempio. «Il calendario dell'Unione europea – ha dichiarato – prevede tempi troppo lunghi: è per questo che la Francia vuole avere un ruolo di pioniere». ( Fonte: www.valori.it)

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