"Trilaterale" Monti-Merkel-Sarkozy a Bruxelles prima del vertice dell'Ue in programma lunedì

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://1.bp.blogspot.com/-6DmUb7S4z6s/Ts58uH4kGAI/AAAAAAAACOE/lFSM9vEMlpU/s640/Cartoon_monti_merkel_sarkozy.jpgIl premier Mario Monti, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy si incontreranno a Bruxelles lunedì prossimo, prima del Vertice Ue. La "trilaterale" durerà solo una mezz'ora, ma sarà probabilmente decisiva per assicurare il successo di un summit declassato dal presidente Herman van Rompuy a "Consiglio informale tra capi di stato e di governo", che è previsto cominciare alle 15 e «finire prima della sera», come indicano fonti diplomatiche che escludono una "coda" notturna per un ipotetico summit dei 17 Paesi della zona dell'euro sulla situazione della Grecia (per ora non in agenda).
L'incontro a tre, prima del vertice, è di per sè una novità: normalmente a fare notizia era l'incontro della coppia Merkozy. Oggi, i riflettori Ue sono puntati sull'Italia e la leadership di Monti, dai quali ci si aspetta idee e capacità di visione per consolidare la risposta anti-crisi e ridare ossigeno al progetto europeo. I leader arriveranno a Bruxelles – tra paralisi e disagi per uno sciopero generale dei sindacati belgi contro il piano di austerità del governo di Elio di Rupo – con tre obiettivi. Accordarsi sulla versione definitiva del Patto di bilancio (il fiscal compact) con il quale 26 Stati membri (tutti ad eccezione della Gran Bretagna) si impegnano a rafforzare la disciplina di bilancio accettando vincoli e sanzioni automatiche. Superare le divisioni sulla creazione del nuovo fondo salva-Stati permanente Esm, per il quale l'Italia chiede «risorse adeguate», mentre Berlino frena. Lanciare un'azione per la crescita e il lavoro, soprattutto giovanile, perchè – si legge nella bozza delle conclusioni – «la stabilità finanziaria e il consolidamento di bilancio sono condizioni necessarie, ma non sufficienti». «È importante che lunedì si chiuda sul patto di bilancio, ma sono importanti anche crescita e occupazione», ha sottolineato Merkel a Berlino, in una conferenza stampa con il premier spagnolo Mariano Rajoy.
«Consolidamento dei conti e crescita non sono in contraddizione fra loro. Per questo lunedì ci occuperemo sia del patto fiscale sia delle misure di crescita», ha aggiunto. La cancelliera ha negato divisioni tra i leader europei: «Lavoriamo mano nella mano», ha detto.
In realtà ci sono ancora diversi "nodi" da superare. Gli sherpa saranno al lavoro oggi sull'ultima bozza del Patto per «risolvere una o due questioni pendenti». Tra queste, la partecipazione dei Paesi firmatari non membri dell'euro ai summit di Eurolandia (su cui la Polonia è determinata a non cedere) e il ruolo della Corte di giustizia nell'imporre multe agli Stati che non rispettano la «regola d'oro» del pareggio di bilancio, che sarà scritta nella «Costituzione o in leggi equivalenti». La battaglia dell'Italia per un'interpretazione flessibile e non rigida della regola sul rientro dal debito eccessivo sembra essere vinta. ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)
Autore: Marisa Ostolani
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