Trattative Edf-A2A per arrivare al riassetto di Edison
Accelerano le trattative tra A2A ed Edf per trovare una soluzione al riassetto di Edison e porre fine a una coabitazione che non soddisfa più nessuno. Ieri i legali dei soci italiani e francesi si sono presentati in Consob per illustrare diversi scenari e cercare di capire se dalla revisione della catena di controllo di Edison possa scaturire l'obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto su Foro Buonaparte. Non è escluso che questo primo contatto possa tradursi a breve in un quesito formale alla Commissione.
I titoli, sulle indiscrezioni di un accordo più vicino, hanno iniziato a correre: Edison ha chiuso in rialzo del 3,84% a 0,90 euro, dopo essere salita di oltre il 5%, mentre A2A è salita dell'1,75% a 1,16 euro. Su richiesta della Consob, A2A si è limitata a dire di avere all'esame con Edf «possibili accordi» in vista della scadenza dei patti parasociali.
«Nessun accordo è stato raggiunto – viene aggiunto – e non può essere fornita alcuna assicurazione circa il futuro raggiungimento di un'intesa».
Al di là delle dichiarazioni ufficiali, quello che filtra dalla cordata italiana presente nel capitale di Edison attraverso Delmi (oltre ad A2A, Iren, Sel Dolomiti Energia, Mediobanca, Crt e Bpm) è da un lato l'ottimismo per un dossier che si è sbloccato, dall'altro la consapevolezza di dover risolvere ancora molti problemi. Gli incontri tra le parti si susseguono a ritmo serrato: per un'intesa c'è tempo fino a metà marzo, quando scadono i termini per la disdetta dei patti di sindacato in Edison.
Le linee del possibile accordo prevedono che Edf consolidi il controllo su Edison unendo la partecipazione detenuta in Transalpina di Energia (la holding che attualmente controlla Edison con il 61% del capitale e in cui i francesi coabitano alla pari con Delmi) e il 19% detenuto fuori dal patto. Di fatto Transalpina verrebbe smontata e i francesi si troverebbero in mano il 50% di Edison. ( fonte: www.gazzettadelsud.it)
Autore: Paolo Algisi