TRADING: COME IMPORSI UNA DISCIPLINA OPERATIVA

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Molti esperti di psicologia fanno giustamente notare che bisogna disporsi con animo positivo nei confronti della borsa e che non bisogna avere troppa paura di sbagliare altrimenti si finirebbe per farlo a causa di una simile insicurezza. Tutto questo è certamente vero, ma la sicurezza deve essere fondata su solide basi razionali altrimenti diventa incoscienza e sicumera, entrambi caratteristiche che in borsa certamente non pagano.
 

Ad esempio, è inutile pretendere da una persona un'atteggiamento positivo di serena fiducia, se in Borsa ha accumulato una sconfitta dietro l'altra e per giunta non può permettersi di perdere, avendo investito più del lecito in base alla sua complessiva posizione finanziaria.

 

Questa persona dovrà smettere di operare per fare una franca autocritica e solo dopo riprendere con cautela ad operare sul mercato finanziario. Questa analisi degli errori non deve essere fatta solo per fustigarsi e compatirsi perché questo atteggiamento porterebbe con se paura, insicurezza ansia nell'affrontare le successive operazioni di Borsa. I trader vincenti sono, invece, quelli in grado di analizzare gli errori in maniera razionale e senza sentirsi sminuiti da questo tipo di analisi, quelli cioè che riescono a tenere ben distinta l'autostima dalla critica ai propri comportamenti erronei.

 

Il comportamento di un investitore è il riflesso della sua personalità la quale è appresa attraverso una serie di esperienze vissute dall'individuo. Il comportamento è pertanto modificabile attraverso una serie di azioni che l'investitore deve decidere di compiere per migliorare la propria operatività. In particolare il trader è in grado di modificare la propria reazione a determinati impulsi. Se decide di farlo è probabile che riesca a portarsi al di fuori della grande categoria degli investitori che perde regolarmente, a favore di pochi grandi operatori che beneficiano degli errori di molti.

E' quindi la conoscenza di se stessi la strada maestra per aver successo in Borsa in quanto più i propri difetti e i propri limiti appaiono evidenti più si potranno tenere sotto controllo. Uno dei metodi efficaci per avviarsi sulla strada dell'autocomprensione borsistica potrebbe essere quello di prendere l'ultima operazione di Borsa perdente e chiedersi dov'è stato l'errore. Una volta individuate tutte le possibili risposte bisognerà analizzarle una per una per riuscire ad individuare il proprio "tallone d'Achille". Un sistema di miglioramento del trading può essere l'utilizzo di una scheda di autovalutazione del trading che viene utilizzata per una auto-analisi in modo che ognuno possa avere uno spunto di riflessione sul quale approfondire le analisi del suo metodo.

La scheda da costriure deve obbligare a riempire dei campi per ogni titolo acquistato e deve essere costruita in base agli indicatori che si reputano più validi in relazione al proprio profilo temporale dell'investimento. Il sistema migliore sarebbe quello di appendere tutte le schede dei titoli con posizioni ancora aperte, su una lavagna su un muro o su qualcosa di simile in modo da tenerle tutte sott'occhio in qualsiasi momento. Alla luce delle schede raccolte ed esaminate a posteriori è molto più facile capire dove si sbaglia in quanto molti errori fanno parte proprio del sistema di trading. Il tutto è finalizzato ad imporre una disciplina operativa e supportarla con uno strumento di analisi comportamentale che permetta di individuare i punti di debolezza del nostro trading per diventare vincenti sul mercato borsistico. La scheda, che va compilata per ogni operazione eseguita, fa capire la necessità di una metodologia di trading che possa essere archiviata e studiata attentamente in momenti di tranquillità.

L'obbiettivo è di scoprire cosa inibisce le proprie azioni: per esempio ciò che si rimanda fino all' ultimo momento come lo stop-loss. Il procrastinare la decisione dell'immissione dell'ordine di vendita è legata al fatto che il non agire è meno doloroso che l'agire nella fase iniziale. Se però si traggono i giusti feed back da queste esperienze negative e nel futuro invece di porsi questa domanda "come posso evitare questa fastidiosa decisione?" ci si chiederà "Se non agisco ora quanto mi costerà alla fine?" è possibile abbandonare i comportamenti errati. Il dolore derivante dalle perdite pregresse può essere l'alleato più forte in quanto permette di raggiungere una soglia emotiva che darà la spinta per decidere consciamente ed attivamente senza aspettare passivamente l'inevitabile emozione che si crea con il passare del tempo tenendo le posizioni aperte. ( Fonte: www.sostrader.it)

 

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post