Tlc, è partita la sfida sulla banda ultra-larga
Ora però al fianco di F2i, azionista di maggioranza di Metroweb, c'è un nuovo alleato, il Fondo Strategico Italiano (controllato dalla Cassa Depositi e Prestiti, a sua volta controllata al 70% dal Ministero dell'Economia e delle Finanze) che mette sul piatto 500 milioni di euro.
Fsi si affretta a precisare, come in passato aveva già fatto l'ad di F2i Vito Gamberale, che non c'è scontro diretto con Telecom. «Voglio ribadire che si ritiene che il nostro investimento possa aiutare lo sviluppo di un'azienda storica nella fibra – ha spiegato il presidente di Fsi Giovanni Gorno Tempini –. L'intendimento è lavorare il più sinergicamente possibile con Telecom Italia per una infrastruttura importante e strategica per lo sviluppo del Paese».
Si spegne subito la polemica e si rassicurano i piccoli azionisti che già intravedevano «un disastro per la Nazione con squilibri anche economici sul territorio» interpretando il piano di Metroweb come un ostacolo alla concorrenza e viatico all'apertura «di un divario della larga banda». Il progetto di Gamberale peraltro è noto già da tempo ed è stato presentato alla Commissione Trasporti e Tlc a marzo. (d.a.)
Fonte: www.gazzettadelsud.it
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