" Terremoto sul franco svizzero se la Grecia lascia l'euro" di Loretta Napoleoni
La Svizzera ha promesso di difendere un cambio franco euro di 1,20 ed ha promesso che lo farà contrastando la domanda crescente della propria moneta da parte di chi cerca un bene rifugio dove parcheggiare i capitali in euro vendendo sul mercato franchi svizzeri. Dato che l'inflazione è bassa, questa politica al momento non crea troppi problemi. Ma che succederà se la crepa che si è aperta sul fronte euro si allarga fino a diventare una spaccatura?
Nonostante le belle parole che questa settimana la Merkel e Sarkozy ci hanno regalato, la Grecia corre sempre un grosso rischio di finire in bancarotta. Dopo aver scontato il debito al 79% attraverso gli accordi del 21 luglio, che tecnicamente equivale ad un default, il paese ha ancora davanti una lunga serie di scadenze nel 2012 e 2013. Con un tasso di crescita negativo (-7,4) le potrà onorare solo chiedendo altri soldi in prestito all'Europa, soldi che l'Ue non le concederà. Se non sarà a gennaio del 2012 sicuramente a marzo si arriverà alla decisione che salvare la Grecia iniettando denaro proveniente dal contribuente europeo non è più possibile, a quel punto si spera che Bruxelles abbia pronto il piano di default pilotato, e cioè il protocollo mai scritto per uscire dall'euro.
Senza soffermarci su cosa ci sarà scritto basta dire che si tornerà alla Dracma e che i depositi in euro saranno convertiti in dracme. Ma che succederà a quelli accesi dai greci in euro all'estero? In Svizzera e nei Paesi dell'Eu? Non si potrà convertirli, sarebbe un'azione di ingerenza rispetto alla sovranità nazionale di altre nazioni. Quei soldi, dunque, saranno al sicuro. La fuoriuscita della Grecia, poi, sarà interpretata dai mercati come una sconfitta della leadership europea e quindi l'Euro perderà quota. Bastano queste due considerazioni per farci intuire cose succederà all'economia svizzera. La fuga dei capitali in euro verso i cantoni si accentuerà man mano che ci avviciniamo all'ora X, quella del default, e la Banca centrale avrà il suo bel da fare per difendere il tasso di cambio di 1,20 con l'euro. Ce la farà? Forse si forse no, in ogni caso il default della Grecia provocherà l'effetto domino sui Piigs, alcuni dei quali sono partner commerciali della Svizzera. Le esportazioni ne risentiranno ed anche il turismo ne soffrirà. La disintegrazione dell'euro dunque causerà un terremoto finanziario e commerciale anche in quelle nazioni che non ne fanno parte. ( Fonte: www.swissinfo.ch)