Tasse più alte per stranieri a Londra - di Loretta Napoleoni
La storia si ripete e ne abbiamo la prova osservando cosa succede nel settore immobiliare londinese affetto ormai, secondo molti analisti, da una gigantesca bolla. I prezzi delle case nella capitale inglese continuano a crescere al ritmo del 10 per cento annuo, con picchi del 20, 22 per cento in alcune zone prese di mira dagli investitori esteri.
Ad est, nello Shard, l'edificio più alto in Europa di proprietà degli sceicchi del Qatar, un appartamento costa 50 milioni di sterline. A sud di Westminster, nel quartiere di Elephant and Castle, il 40 per cento degli appartamenti di Strata, un progetto di torri d'acciaio e vetro, è stato già acquistato dagli stranieri. A Vauxhall, la società cinese Wanda costruisce un albergo in cima al nuovo grattacielo che si affaccia sul fiume, e lungo Nine Elms, dove si lavora per edificare l'ambasciata americana, fino all' iconica Power Station di Battersea, è tutto un cantiere finanziato da società straniere.
Nel 18esimo secolo erano gli aristocratici inglesi a guidare una rinascita edilizia molti simile e lo facevano con i soldi prodotti all'estero, nelle colonie dell'impero di sua maestà. Erigevano nella capitale case suntuose dove trascorrere i mesi invernali, lontani dalle loro tenute di campagna e lo facevano immersi in feste, cene e divertimenti vari. E come allora anche oggi il costo delle abitazioni saliva, saliva e sembrava non fermarsi mai.A differenza però del passato, oggi il Regno Unito è una democrazia ed il governo deve fare i conti con le conseguenze negative di una bolla immobiliare di questo tipo: il costo medio di un'abitazione a Londra è salito a 180 mila sterline, troppo alto per una fetta sempre maggiore della popolazione. Soluzione: tassiamo gli stranieri ricchi. In fondo è quello che è stato fatto fino ad ora aumentando le imposte: 7 per cento su proprietà di valore superiore ai 2 milioni di sterline. Ma bisogna stare attenti a non spaventare gli investitori stranieri, perché secondo le stime generano per lo Stato 83 miliardi di sterline l'anno, cifra che non si può ignorare.
In vista delle elezioni del 2015 il governo si trova in una situazione difficile: gli stranieri non votano, i londinesi sì. Perciò il cancelliere dello scacchiere sta pensando ad una tassa sull'aumento di capitale immobiliare da applicare solo agli stranieri e non per la prima casa. Forse questa formula potrebbe accontentare tutti e sgonfiare la bolla immobiliare.
Fonte: www.caffe.ch