Swiss Re, 1,2 miliardi i danni stimati per il terremoto

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/_media/images/immagini/swiss_re.jpgSwiss Reinsurance ritiene che il catastrofico terremoto giapponese possa “costarle” 1,2 miliardi di dollari. Questa stima dei danni che le verrà richiesto di coprire, comunque, è soggetta ad un altissimo grado di incertezza: i calcoli esatti potrebbero richiedere diversi mesi. È stata la stessa compagnia di Zurigo – la seconda al mondo per dimensioni - a diffondere oggi una dichiarazione in merito.

 

Il terremoto dello scorso 11 marzo ha tolto la vita a 8.649 persone, secondo i dati rilasciati ieri dalle forze di polizia. Oltre 13.000 risultano essere i dispersi. La Banca mondiale, nel suo ultimo rapporto sull'economia dell'Asia orientale e del Pacifico, stima che il costo per l'economia nipponica possa ammontare a 235 miliardi di dollari: il 4% del pil nazionale. L'ipotesi più “ottimista” scende a 122 miliardi, pari al 2,5% del pil. A livello assicurativo, globalmente, le compagnie d’assicurazione potrebbero subire perdite pari a 35 miliardi di dollari. Il discorso però si fa più complicato per quanto riguarda la riassicurazione a livello internazionale. Questa di norma non copre i danni da terremoto e tsunami (che in Giappone sono assicurati a livello pubblico), ma solo quelli dovuti agli incendi successivi a un terremoto, le cui polizze sono in mano a compagnie private.

 

Nel frattempo, a Fukushima è lotta contro il tempo per stabilizzare la centrale nucleare. L'eventualità di un incidente, in ogni caso, non avrà un effetto “significativo” sulle compagnie di riassicurazione, a quanto afferma Swiss Re. “La copertura per le strutture nucleari giapponesi esclude i danni dovuti ai terremoti, gli incendi che ne derivano e gli tsunami”, mentre il rischio industriale solitamente è riassicurato. Pertanto, “un indicente alla centrale di Fukushima difficilmente provocherà una perdita diretta significativa per la compagnia riassicurativa”. ( Fonte: www.valori.it)

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post