SVIZZERA, IL MEA CULPA DI UBS SULLA CRISI FINANZIARIA

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

La banca svizzera Ubs, tra le più colpite dalla crisi finanziaria degli ultimi anni, ha pubblicato questa mattina un rapporto che analizza i propri errori. Un vero e proprio mea culpa, nel quale il board dell’istituto di credito riconosce di aver scelto di percorrere numerose strade sbagliate. Comprese quelle che hanno portato a concedere bonus la cui forma ha incoraggiato i propri dipendenti ad assumersi rischi troppo elevati.

 

«La mancanza di pianificazione sistematica della strategia di crescita della banca d’affari ha fortemente contribuito alle grandi perdite subite», si legge nel documento della più importante banca elvetica, che nel 2008 si è trovata ad un passo dal fallimento, scongiurato solamente grazie ad un intervento coordinato del governo e della banca centrale.

 

Il rapporto non risparmia inoltre il tema dell’evasione fiscale: «In questo senso è mancata un’analisi completa e continua del profilo di rischio, con particolare riferimento ai rapporti con gli Stati Uniti». Per evitare gravi conseguenze giudiziarie in America, infatti, UBS si è vista costretta a trasferire a Washington una serie di dati bancari sui propri clienti, sospettati di aver aggirato il fisco Usa. «Tutto ciò non doveva accadere - ha concluso il presidente della banca Kaspar Villiger -, ma possiamo dire di aver imparato dagli errori del passato». ( Fonte: www.valori.it)

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