ROUBINI: " PER GLI USA 35/ 40 % DI POSSIBILITA' DI UNA NUOVA RECESSIONE"
L’economia americana ha il 35-40% di possibilità di subire una nuova fase di recessione. A dichiararlo è stato - riferisce l’agenzia Bloomberg - Nouriel Roubini, economista che per primo predisse la crisi finanziaria globale, in una conferenza tenuta questa mattina a Seul, in Corea del Sud.
«Tenendo conto che la crescita nel secondo trimestre dell’anno nel Paese è stata pari solamente all’1,7%, e considerando che le condizioni complessive sono peggiorate nel secondo semestre, è possibile che negli ultimi tre mesi del 2010 il dato si attesti intorno all’1%», ha spiegato il docente dell’università di New York. Che ha aggiunto come «sebbene non si tratti tecnicamente di recessione, il tasso di crescita sarà talmente basso che potrebbe provocare effetti simili».
D’altra parte la stessa Federal Reserve, lo scorso mese, ha spiegato che l’incremento del prodotto interno lordo americano sarà «modesto nel breve periodo», aggiungendo che la banca centrale è comunque preparata a mantenere a lungo una politica monetaria di sostegno alla crescita. Ma a passarsela male non sono solo gli Stati Uniti: secondo Roubini anche il recupero delle altre economie avanzate sarà faticoso e «anemico». Il principale rischio, in questa fase, è quello legato alla deflazione. L’economista ha ricordato infatti come i prezzi alla produzione in Giappone siano calati a settembre, mentre quelli al consumo negli Usa dovrebbero essere cresciuti nello stesso periodo solamente dello 0,2% secondo le stime degli analisti.
Nessun pericolo, invece, per le economie emergenti, che andranno incontro ad un recupero florido, ha concluso Roubini. ( Fonte: www.valori.it)