Svizeera: È ancora il mattone l'investimento ideale - di Giorgio Carrion

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://new.caffe.ch/media/2013/02/19476_3_medium.jpgInvestire in edilizia a fini di reddito conviene. Per ora. Con un tasso di abitazioni vuote dello 0,83%, il Ticino si colloca tra i cantoni a maggiore densità di occupazione degli stabili. Mediamente ogni anno si costruiscono 700 nuovi edifici e pochi restano vuoti. Rispetto agli investimenti finanziari in borsa, dunque, il mattone rende ancora molto bene. Il basso livello dei tassi continua a far apparire gli immobili piuttosto convenienti in relazione al reddito. Ma, come segnala un report di Ubs della settimana scorsa, "...la recente ripresa dei mercati finanziari e la minore ricerca degli investitori di beni rifugio potrebbe frenare l'incremento dei prezzi degli immobili nel trimestre in corso".
"C'è fiducia nel settore immobiliare: chi ha investito 7 o 8 anni fa, oggi spunta tassi molto interessanti", nota Gianluigi Piazzini, presidente della Catef, l'associazione dei proprietari immobiliari: "Non c'è alcuna tensione, anzi mi risulta che i prezzi stiano leggermente scendendo. C'è un equilibrio tra domanda e offerta".
I dati relativi alla cifra d'affari dell'edilizia abitativa del terzo trimestre 2012 (a breve dovrebbero essere noti quelli di fine anno) sono in linea con quelli dei trimestri precedenti: "Si può parlare di stabilità del settore - spiega Vittorino Anastasia, direttore della Ssic, la società degli impresari edili -. Per le previsioni, facendo capo alle riserve di lavoro dichiarate, si può esprimere ancora ottimismo considerando che le previsioni sul totale del settore registrano una leggera diminuzione. In compenso l'edilizia, e in particolare la costruzione di alloggi, fa registrare un più 16.9%, rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente".
Michele Barra, titolare dell'omonima impresa di costruzioni di Ascona, centro indirizzato all'edilizia di lusso, afferma: "La situazione è relativamente tranquilla. Ma i prezzi sono un po' alti. Inoltre, la vendita delle residenze secondarie è rallentata. Soprattutto nel settore delle abitazioni di lusso, per oggetti da 10mila franchi al metro quadro, vedo qualche difficoltà. Nulla di drammatico". Molti di questi "oggetti" di alta gamma finiscono nel circuito della rendita finanziaria: investitori privati, finanziarie, fondi, banche destinano quote di capitale alla costruzione di palazzine con proprietà per piani, che a loro volta o vengono rivendute a terzi, che possono destinarle all'affitto, o sono direttamente gestiti da società immobiliari. Un mercato florido, difficile però da stimare, come sottolinea Anastasia: "Non disponiamo di una statistica che fornisce dati relativi alle costruzioni da reddito. La ripartizione degli investimenti nel settore principale della costruzione in Ticino, vede circa il 50-60% delle costruzioni destinate ad alloggio e il restante 40-50% a genio civile".
"Dobbiamo ringraziare i ticinesi - afferma Armando Pfister, dell'omonima impresa di costruzioni - che continuano ad acquistare villette e appartamenti, perché credono nell'investimento immobiliare". D'altra parte, secondo dati ufficiosi, il valore reale del patrimonio immobiliare del cantone, stimato ufficialmente in 55 miliardi, varrebbe circa 200 miliardi sul mercato. Da qui, la proposta di revisione delle stime immobiliari avanzata lo scorso anno dal Partito socialista. Uno scostamento di valori dovuto, secondo Piazzini, alla euforia economica nel settore delle costruzioni e alla stima prudenziale effettuata per legge: "Entro poco tempo, dice, ci sarà sicuramente un ridimensionamento dei valori".
gcarrion@caffe.ch
Fonte: www.caffe.ch

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