Sull’Argentina pesano ancora i bond del 2001

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201210/argentina.jpgLe agenzie di rating Standard and Poor's e Fitch hanno abbassato la notte scorsa il giudizio sul debito sovrano dell’Argentina. La valutazione di S&P è scesa da “B” a “B-”, in ragione dei «crescenti rischi» riscontrati nel Paese. Quella di Fitch è stata fissata a “B”. 

Al centro delle decisioni delle due società americane ci sono due vicende giudiziaria nate da iniziative del fondo di investimenti speculativo NML. La prima è sfociata nella richiesta di rispetto della cosiddetta clausola “Equal Treatment”, sulla cui base si chiede allo Stato di concedere rimborsi relativi ad una serie di obbligazioni (i famosi bond argentini legati al fallimento del 2001), anche qualora i possessori non abbiano accettato le ristrutturazioni del 2005 e del 2010. Nei giorni scorsi, una corte d’appello di New York ha confermato una prima sentenza arrivata il 23 febbraio da un altro tribunale americano, rigettando un ricorso presentato da Buenos Aires. E chiedendo dunque all’Argentina di pagare (il governo di Buenos Aires ha annunciato il ricorso alla Corte suprema).

Quanto alla seconda vicenda, essa riguarda il sequestro della fregata argentina Libertad nel porto di Tema (in Ghana), disposta dal tribunale di Accra. Anche in questo caso la decisione è stata presa sulla base della richiesta dello stesso fondo NML, che reclama all’Argentina il pagamento di oltre 370 milioni di dollari. 

Tutti segnali che, secondo le agenzie di rating, danno la misura della crescente incertezza circa la capacità del Paese di rimborsare i titoli internazionali. Ma anche le sfide crescenti che il governo deve affrontare per mettere in opera la sua politica economica e la gestione complessiva del debito.

Fonte: www.valori.it

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