Spagna, vendite di case ai minimi degli ultimi due anni
Il mercato immobiliare spagnolo continua a versare in condizioni di difficoltà. Le vendite di case sono diminuite al ritmo più alto dall’aprile del 2009 nel mese di luglio: il calo delle transazioni è stato infatti del 34,8% rispetto all’anno precedente. E segue un altro risultato preoccupante: un -22,9% registrato a giugno. Nel secondo trimestre, inoltre, il dato risulta in calo del 40,8% rispetto allo stesso periodo del 2010.
Le cifre sono state fornite ieri dall’Istituto nazionale di statistica di Madrid, che sottolinea come si tratti del quinto calo consecutivo. A colpire il settore sono state soprattutto le misure di austerity che il governo guidato da José Zapatero si è visto costretto ad adottare per contenere l’esposizione debitoria e per tentare di tranquillizzare i mercati. Ciò, unito alla disoccupazione che ormai da tempo è superiore al 20%, ha comportato un netto ridimensionamento della capacità di spesa dei cittadini spagnoli.
Dai tempi del boom edilizio, sul territorio iberico sono presenti almeno 700 mila abitazioni invendute. Ma il mercato appare sempre più incapace di assorbire tale eccesso: i mutui stipulati a giugno sono il 42% in meno di quelli dell’anno precedente. Anche in questo caso il calo è ai livelli del periodo peggiore della crisi finanziaria globale: per riscontrare un calo superiore occorre tornare al mese di gennaio del 2009. ( Fonte: www.valori.it)