Europa, banche disposte a licenziare pur di mantenere gli stipendi dei manager

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://faberex.files.wordpress.com/2011/03/manager.jpg?w=520&h=499In momenti pesantissimi per i mercati finanziari di tutto il mondo, un'analisi dell'agenzia Bloomberg non mancherà di scatenare polemiche. Le banche europee, infatti, hanno a che fare con una persistente contrazione dei propri utili, che – secondo un'analisi di Barclays – per i venti maggiori colossi globali questi sono già scesi dell'8% nel primo semestre, dopo il -23% nello stesso periodo del 2010. Ma ciò non basta per spingerle a intervenire sugli stipendi dei dirigenti.

 

A seguito della crisi del 2008, i regolatori di tutto il mondo hanno cercato di porre un freno all'abitudine di sborsare premi milionari in contanti. Ma ciò non si è tradotto in una reale moderazione salariale: nella maggior parte dei casi, i compensi sono stati semplicemente “spostati” dai bonus agli stipendi di base. Questi ultimi attualmente costituiscono una quota fra il 70 e l'80% sul totale dei compensi. E, per i manager delle divisioni d'investimenti (maggiormente dedite alle operazioni a rischio), ci sono stati aumenti addirittura del 100%. Tre anni fa, lo stipendio di un amministratore delegato a Londra ammontava a una media di 175-250 mila sterline: ora si attesta fra le 300 e le 500 mila.

 

Per giunta, gli stipendi-base sono tutelati dalle legislazioni di diversi Stati, che rendono molto difficile intervenire al ribasso. E sembra che le banche, da parte loro, non ne abbiano nessuna intenzione. A quanto affermano i portavoce del settore, tagliare le retribuzioni potrebbe scatenare «enormi problemi di pubbliche relazioni», allontanando il personale maggiormente qualificato. Ma le conseguenze non sono certo rassicuranti per l'opinione pubblica. Anche se le condizioni economiche e finanziarie del Vecchio Continente continuassero a peggiorare, le banche per abbassare i costi preferirebbero piuttosto eliminare del tutto i bonus o – cosa ben più preoccupante – continuare a tagliare posti di lavoro. Alimentando, così, un'emorragia occupazionale che ha già portato, solo in Europa, a 72 mila licenziamenti a partire dall'inizio del 2011. ( Fonte: www.valori.it)

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