Sonja Kohn, l’«anima gemella» viennese di Madoff

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Nel suo Paese è ormai da tempo nell’occhio del ciclone, considerata come «l’anima gemella di Bernard Madoff». Sonja Kohn, sessantaduenne austriaca ha rilasciato la propria deposizione di fronte al fiduciario americano che cura il fallimento dell’impero dell’ex finanziere, condannato a 150 anni carcere per aver orchestrato uno “schema-Ponzi” da oltre 60 miliardi di dollari.

 

Nella sua prima intervista rilasciata ad un quotidiano, la donna ha spigato che, potendo tornare indietro nel tempo, preferirebbe non aver mai incontrato il manager. C’è da crederle: il curatore fallimentare Iriving Picard l’ha citata in giudizio chiedendo a lei, a Bank Medici (la sua banca privata viennese, fallita anch’essa negli anni scorsi) e ad altri soggetti ad essa collegati un risarcimento di 19,6 miliardi di dollari. Tutti sono infatti sospettati di aver collaborato con Madoff, indirizzando a suo favore ingenti somme di capitali.

 

Kohn incontrò il finanziere statunitense quando lavorava ancora presso la sede newyorkese di Merrill Lynch, negli anni Ottanta. Quindi torno nella capitale austriaca e aprì la banca, insieme ad una serie di fondi che investirono sin dall’inizio nelle società dello stesso Madoff. Complessivamente, a quest’ultimo sono arrivati tramite i canali gestiti dalla Kohn ben 9,1 miliardi di dollari n due decenni. La manager ha sempre negato ogni addebito, proclamando sé e la sua famiglia vittime della truffa. Ma le autorità viennesi si stanno concentrando sul suo operato, per comprendere quali siano stato il suo coinvolgimento.

 

Nell’intervista al periodico svizzero Das Magazin, la donna ha ammesso di aver consigliato a numerose persone di investire con Madoff: «Posso solo dire che si trattava di attività pienamente lecita, normali pratiche di business nell’industria finanziaria». Eppure i sospetti degli inquirenti si concentrano sul fatto che poco prima della scoperta della maxi-truffa, Bank Medici avrebbe disinvestito in tutta fretta 536 milioni di dollari dai fondi del finanziere americano. ( Fonte: www.valori.it)

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