Solo chiacchiere al G20 sul lavoro - di Marco Angelotti

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.rinascita.eu/mktumb640a.php?image=1361204999.jpgIl vertice dei Paesi del G20 a Mosca, incentrato sui problemi del lavoro, aperto in questa occasione alla Confederazione Internazionale dei Sindacati, ha rappresentato l’occasione per presentare delle proposte ai ministri delle Finanze e del Lavoro. La richiesta è stata chiara e semplice. Basta con le politiche economiche all’insegna del rigore e dell’austerità che non hanno fatto altro che accentuare gli effetti già di per sé durissimi della recessione. La disoccupazione, in particolare quella giovanile, è divenuta un emergenza globale e le principali economie sviluppate del mondo devono intervenire per trovare soluzioni adeguate. Una crisi, hanno sottolineato i sindacati presenti, che si è fatta sentire particolarmente nell’Eurozona. Ci vuole un cambio di marcia. Basta con misure ultra liberiste che hanno dimostrato di essere fallimentari e avanti con politiche di tipo keynesiano per fare ripartire l’economia. Si deve quindi sostenere la domanda interna e l’occupazione. Ci vogliono investimenti in infrastrutture, istruzione e servizi pubblici di qualità; ci vuole una lotta all’evasione fiscale e sistemi tributari più semplici. Bisogna impedire alle multinazionali di spostare a proprio piacimento i profitti ma investirli laddove sdono stati prodotti.

Si deve rafforzare la contrattazione collettiva con robusti salari minimi. E infine vanno previste agevolazioni creditizie per le Piccole e medie imprese. Peccato, che proprio sugli ultimi due punti, le cose stiano andando in direzione diametralmente opposta. In Italia, come altrove, con la connivenza dei sindacati collaborazionisti, il contratto nazionale viene progressivamente sostituito da quello aziendale. Mentre le banche finanziano soltanto le grandi imprese. E allora, di cosa stanno parlando a Mosca? - See more at: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=22067#sthash.JngmeYjs.dpuf

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