Si può crescere anche nelle crisi - di Loretta Napoleoni
Nel 2012 la recessione è tornata nell'eurozona e nell'ultimo trimestre il Pil si è contratto del 2,3 per cento. La peggiore performance è stata quella italiana, il Pil ha fatto registrare un calo del 3,7 per cento su base annuale, segue a ruota la Spagna con meno 2,8 e la stessa Germania meno 2,3. La politica di austerità, dunque, inizia a farsi sentire anche in questa nazione. La contrazione è dovuta alla riduzione delle esportazioni verso l'eurozona.È però sbagliato credere che in periodi di grande contrazione economica non esistano possibilità di crescita. Tutto sta a saper intuire la natura del ciclo economico ed i suoi sviluppi futuri. La Nestle lo ha fatto e di risultati sono eccellenti: le azioni della società sono salite del 7,8 per cento quest'anno e del 19 per cento negli ultimi 12 mesi.
La formula della Nestle è presto detto: dal 2010 infatti ha lanciato di politiche commerciali rivoluzionarie per una multinazionale dell'alimentazione. Due anni fà ha abbracciato il mantra nutrizionista creando un'unità apposita per l'alimentazione personalizzata dei malati di diabete, gli obesi ed i cardiopatici. Lo scorso aprile ha acquistato la sezione alimentare per l'infanzia della Pfizer Inc per 1,9 miliardi di dollari, una mossa che ha fatto crescere i profitti della Nestle nei mercati emergenti.
In parallelo, il gigante svizzero ha lanciato una serie di prodotti di classe diretti ad invadere il mercato dell'alta qualità, dove la grande distribuzione non ha mai osato avventurarsi. È nato così Hawaii Kona Special Reserve, edizione limitata di capsule di caffè da usare nelle macchinette di Nespresso, prodotto reso famoso nel mondo dagli spot pubblicitari di George Clooney. Al prezzo di 2 dollari l'una le capsule costano 4 volte quelle di Nespresso.
Maison Cailler, la linea di cioccolatini personalizzati che vanno dal ripieno di vaniglie fino a quello di verbena, si inserisce in questa strategia. Il cofanetto più piccolo contenete 16 cioccolatini costa 20 franchi. Non poteva mancare il gelato, Moevenpick, acquistato nel 2003 e distribuito in più di 30 nazioni e che viene venduto in boutique al prezzo di 5 dollari alla pallina. A novembre la Nestlè ha aperto la prima boutique in Russia.
Il successo della Nestle nel bel mezzo della peggiore recessione europea del dopoguerra è anche legato alla rapidità con la quale i suoi prodotti sono comparsi sui mercati emergenti. Nel 2011 Nespresso ha prodotto 3,5 miliardi di franchi, o il 4 per cento delle vendite della Nestle. Ed i mercati in maggiore espansione sono Asia, Africa ed Oceania. È in queste regioni del mondo che bisogna guardare.
Fonte: www.caffe.ch
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