" Sargent-Sims: il Nobel dell’economia a un tempio greco" di Umberto Cherubini

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.linkiesta.it/sites/default/files/imagecache/immagine_620_fixed/uploads/articolo/immagine-singola/000_129020188.jpgQuando chiesi la tesi a Mario Draghi, mi disse: “Si legga tutta la seconda parte del Sargent, faccia tutti gli esercizi, e torni”. Se avessi letto tutto e fatto tutti gli esercizi starei ancora lavorando alla tesi. Quella tesi sulle aspettative razionali fu il mio primo incontro con la matematica: questo devo a Sargent, anche se oggi quella matematica della razionalità e linearità pare andare stretta al mondo dell’economia e della finanza.

La lezione di Sargent era che gli agenti utilizzavano i modelli economici, di cui facevano parte, per far le loro previsioni, e quindi le variabili che nei modelli si riferivano a quelle previsioni non potevano che essere coerenti con la struttura del modello. Sono venuto a contatto con i lavori di Sims soltanto dopo, quando tornato dagli studi negli Stati Uniti sono entrato al lavoro come econometrico all’Ufficio Studi della COMIT. La tecnica dei sistemi lineari VAR (Vector Autoregression), che è un’estensione multivariata di quella di Box e Jenkins, era lo strumento che utilizzavamo per le previsioni.

Ma cos’hanno in comune Sargent e Sims? Spiegato in modo semplice: Sims ci dice di utilizzare l’informazione passata per prevedere gli sviluppi futuri. Sargent ci dice che queste previsioni future sono già scontate nei mercati. Entrambi ci dicono che è soltanto la sorpresa (quello che il VAR non aveva previsto) che ha un effetto economico.

Sargent e Sims hanno quindi in comune un modello di economia razionale e lineare, e il Nobel dato a loro è un omaggio (forse postumo) ai modelli che disegnano l’economia come un tempio greco. Viviamo in un’era in cui i modelli che utilizziamo sono basati più sull’incertezza che sul rischio (che è come dire più sul senso di paura che di coraggio) e consci che le relazioni non sono lineari come un tempio greco, ma più simili alle forme non lineari delle case di Gaudì. Peccato che la Spagna non sia messa molto meglio della Grecia. ( Fonte: www.linkiesta.it)

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