Rischio default. La Cina? È più rischiosa dell’Irlanda
Il rischio teorico di default sovrano della Cina ha superato quello dell’Irlanda collocando così Pechino ad un livello di probabilità superiore a quello espresso da un membro storico della poco invidiabile categoria dei Piigs. Lo riferisce Bloomberg citando gli ultimi dati disponibili nel mercato dei derivati. I credit default swaps che hanno come sottostante il debito pubblico cinese, ha reso noto la società CMA, uno dei principali monitor di settore, hanno visto i loro premi salire a quota 99 punti base facendo così registrare un incremento di oltre il 50% rispetto a un anno fa quando il loro valore si fermava a quota 63. I premi sui Cds irlandesi si collocano attualmente a 88 punti base.
I credit default swaps sono contratti derivati che assicurano il creditore in caso di default del debitore. Il creditore paga un interesse a un soggetto terzo che, in cambio, si impegna a saldare il prestito contratto dal debitore qualora quest’ultimo dichiari fallimento. L’interesse, ovvero il premio pagato a prescindere all’assicuratore, aumenta ogni volta che a crescere è la probabilità di default e rappresenta per questo motivo una misura implicita del rischio. Con i Cds a 99 punti base, gli operatori devono pagare 99 mila dollari per assicurare un credito da 10 milioni con la Cina. A parità di cifra assicurata, i creditori di Dublino pagano solo 88 mila dollari. Assicurare lo stesso controvalore di obbligazioni sovrane giapponesi o francesi, per fare un confronto, costa rispettivamente 49 mila e 51 mila dollari.
Fonte: www.valori.it
Matteo Cavallito @ cavallito@valori.it
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