RBS, un milione di sterline in media ai 300 dipendenti “top”
Royal Bank of Scotland, istituto di credito inglese in larga parte nazionalizzato nel corso della crisi finanziaria, ha rivelato che ad oltre 300 dei suoi dipendenti sono state concesse, in media, remunerazioni pari ad un milione di sterline. Una notizia che non mancherà di suscitare nuove polemiche su un tema, quello delle retribuzioni dei manager bancari, che è ormai da anni all’ordine del giorno nel Regno Unito. In particolare per quanto riguarda quei gruppi che si reggono grazie ai capitali pubblici.
Il presidente Philip Hampton ha già ammesso che oltre 100 dipendenti “top” del colosso britannico sono stati pagati più di un milione di sterline. Ora la media, relativa ad un numero di lavoratori triplo rispetto alle prime indicazioni, fornisce una chiara fotografia del livello di stipendi e bonus che sono erogati al personale di RBS. HSBC, similmente, ha spiegato che 253 membri del proprio staff hanno percepito oltre un milione, mentre per Barclays le cifre sono ancora più alte: i cinque più alti dirigenti hanno intascato complessivamente 110 milioni, mentre i 231 meglio retribuiti hanno ricevuto in media 2,4 milioni.
Nelle prossime settimane - riferisce il quotidiano Guardian - anche RBS dovrebbe rendere note le cifre relative ai dirigenti più pagati (in ottemperanza a quanto disposto dal Progetto Merlin): tra questi figurano Ellen Alemany, responsabile delle operazioni negli Stati Uniti, John Hourican, capo delle divisioni di investment banking, Brian Hartzer, capo dell’area-retail, e Nathan Bostock, che gestisce i rami aziendali destinati ad essere venduti o chiusi. Nei giorni scorsi, inoltre, è stato dato l’annuncio del pagamento riservato all’amministratore delegato Stephen Hester, che potrà intascare nei prossimi tre anni 7,7 milioni di sterline: 1,2 di salario base, 2 di bonus ed altri 4,5 in premi erogati in azioni (ciò a patto che le condizioni finanziarie del gruppo non peggiorino rispetto alle performance del 2010). ( Fonte: www.valori.it)