" Problemini matematici ferragostani " di Maurizio Codogno

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://2.bp.blogspot.com/_JbOknwQdKo4/S7sHhN78_tI/AAAAAAAAEXA/D2R2T5fiKRU/s200/numbers1250985368.jpgTra due giorni è ferragosto, e non so quanta gente abbia ancora la voglia di stare a leggere questo blog di matematica. Così, invece del solito post, vi lascio qualche problemino, così avete una buona scusa per non leggere; le risposte – se non le scriverete già voi nei commenti – arriveranno alla fine della prossima settimana. La difficoltà dei problemi è varia: non sono stati messi in ordine, perché io sono un tipo disordinato :-)

 

1. Questione di altezze

 

In un triangolo rettangolo, il prodotto delle tre altezze è la metà del prodotto dei tre lati. Di quanti gradi è l’angolo più piccolo del triangolo?

 

2. Derivata

 

Se avete fatto lo scientifico, saprete che la derivata di una funzione indica più o meno quanto cresce o decresce una funzione in ciascun suo punto; ad esempio la derivata di f(x)=x2 è f’(x)= 2x. Cosa c’è allora che non va in questa dimostrazione, dove per comodità indico con D[] l’operazione di derivazione rispetto a quello che c’è tra le parentesi quadre e suppongo di calcolare la derivata per un valore intero positivo di x (altrimenti il primo passaggio non funziona)?

 

D[x^2] = D[x + x + ... + x (x volte)]

= D[x] + D[x] + ... + D[x] (x volte)

= 1 + 1 + ... + 1 (x volte)

= x

 

3. Osservazioni

 

Menelao guarda Elena, Elena guarda Paride. Menelao è sposato, Paride no. C’è una persona sposata che guarda una persona non sposata, sì o no? Oppure non è possibile dirlo con certezza?

 

4. Centro di gravità permanente

 

Supponiamo di avere una brocca vuota di forma qualsiasi, il cui centro di gravità sia più alto del suo fondo. Iniziamo ora a versarci dentro dell’acqua finché il centro di gravità della brocca con l’acqua si trova al suo minimo. Dimostrate che tale centro di gravità si trova sulla superficie dell’acqua.

 

5. Fermat alla rovescia

 

Come sapete, Andrew Wiles ha finalmente dimostrato l’”ultimo teorema di Fermat”: mentre per n=2 ci sono infinite soluzioni intere positive all’equazione an + bn = cn, quando n è maggiore o uguale a 3 non ce n’è nessuna.

Naturalmente non vi chiedo di dimostrare quel teorema: però potreste cimentarvi con un “Fermat alla rovescia”. Considerate l’equazione na + nb = nc: dimostrate che ha infinite soluzioni intere positive per n=2, e non ne ha nessuna quando n è maggiore o uguale a 3. ( Fonte: www.ilpost.it)

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F
<br /> davvero bello il sito http://finanziamento-senza-busta-paga.blogspot.com/<br /> <br /> <br />
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F
<br /> 5)n^a+n^b=n^c<br /> n^a può essere scritto come (1000..0) in base n, con a zeri.<br /> Se mi metto in base 2 ho:<br /> 1+1=10<br /> 10+10=100<br /> 100+100=1000<br /> etc.<br /> Dunque ho soluzioni infinite.<br /> Per n>2 è banale vedere che non ho mai soluzioni:<br /> ES: 100+100=200<br /> <br /> <br />
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F
<br /> 4)Prendo la brocca vuota, avrò un centro di gravità posizionato a una certa altezza x0 rispetto al fondo.<br /> Ora riempio la brocca di una piccola quantità d'acqua: quest'acqua aggiunta arriva ad una altezza xl piu piccola di x0, il risultato è che il nuovo centro di gravità xg si troverà ad una altezza<br /> compresa tra xl e x0.<br /> Quando arriviamo a xl=xg otteniamo che:<br /> -aggiungendo acqua il centro di gravità si alza perché l'acqua immessa si trova a un livello superiore a xg.<br /> -anche togliendo acqua il centro di gravità sale perché il liquido rimosso si trovava al di sotto di xg.<br /> Avremo dunque l'altezza minima del centro di gravità posizionato sulla superficie del liquido<br /> <br /> <br />
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F
<br /> 3)Suppongo che Elena non sia sposata, allora ci sarebbe una persona sposata (Menelao) che guarda una persona non sposata Elena.<br /> D'altra parte se Elena fosse sposata, si ritroverebbe a guardare una persona non sposata (Paride).<br /> Quindi in tutti i casi avremmo una persona sposata che ne guarda una non sposata.<br /> <br /> <br />
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F
<br /> 2)Il passaggio D(x+x+...+x x volte)=D(x)+...+D(x) x volte<br /> è errato.<br /> Se incremento la variabile x di un valore piccolo che chiamo dx, ottengo x+x+...+x+dx+...+dx, non x volte, ma x+dx volte, perciò non posso sfruttare la linearità della derivata in questo modo, ma<br /> devo derivare x^2 tutto insieme<br /> <br /> <br />
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