Poco mosse le Borse continentali. Lo spread scende sotto i 340 punti
Tirando le somme, l'indice paneuropeo ha chiuso invariato, così come Milano (+0,4) e Parigi. Deboli, invece, Londra e Francoforte che hanno perso rispettivamente lo 0,95% e lo 0,46 per cento. In calo anche Madrid (-0,71%).
Il tutto mentre sul mercato governativo si è registrata un'ulteriore flessione dello spread tra i titoli di Stato decennali e il Bund tedesco, sceso sotto la soglia dei 340 punti base. Si tratta del livello più basso dallo scorso 8 settembre. E proprio il premier Mario Monti ha detto che i differenziali «nell'area euro non torneranno a impennarsi».
Il presidente del Consiglio si aspetta infatti un accordo europeo per rafforzare il firewall anti-crisi a marzo, anche se la Germania contionua a prendere tempo e dire che non ha nessuna intenzione di aumentare la dotazione.
Nonostante le indicazioni positive arrivate dai mercati europei, a frenare i listini sono state le parole della Federal Reserve, Ben Bernanke, che ha riconosciuto «sviluppi positivi» nel mercato del lavoro Usa ma ha fatto alcun accenno su nuovi interventi di quantitative easing (ovvero di acquisto di titoli da parte della banca centrale Usa). Bernanke ha detto anche che l'Europa rischia ancora il default.
Questo ha condizionato il mercato americano che dopo una partenza positiva ha girato in rosso. A spingere i mercati di Wall Street era stata la revisione al rialzo del Prodotto interno lordo che nel quarto trimestre è visto al 3% (dal 2,8%). ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)
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