Pirelli, conti a gonfie vele

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.betpronostico.it/wp-content/upimg/Pirelli-Pzero2-300x216.jpgPirelli rincorre se stessa: il 2010 si è chiuso sopra le attese e il gruppo rivede al rialzo gli obiettivi 2011 di fatturato, da 5,15 a 5,55 miliardi di euro. Torna l'utile a livello consolidato (4,2 milioni di euro) nonostante l'impatto negativo per 223,8 milioni di euro della separazione di Pirelli Re e della cessione di Pirelli Broadband solutions ma soprattutto cresce del 63% il risultato operativo (a 407,8 milioni) e triplica il risultato netto delle attività in funzionamento (a 228 milioni).

La Borsa premia poi con un rialzo del 3,3% la trasformazione di Pirelli in una "pure tyre company" (rappresenta ormai il 98,4% del fatturato) e l'annuncio di un dividendo in crescita a 0,165 euro per le ordinarie e a 0,229 euro per le risparmio.

Le vendite di Pirelli Tyre sono cresciute del 19,5% a 4.772 milioni (4.848,4 milioni quelli di gruppo) sostenute dall'efficacia della componente prezzo/mix e dallo sviluppo dei volumi e con uno sguardo al 2011 già iniziato continuano «ad aumentare; la domanda – risponde il presidente di Pirelli Marco Tronchetti Provera agli analisti – è pregnante in tutte le regioni». Lo scenario «è relativamente cambiato rispetto a novembre (quando era stato presentato il piano 2011-2013) – prosegue – e stimiamo una crescita del mercato tra il 7 e il 7,5% rispetto al precedente 4%». E se dovessero entrare in gioco variabili geopolitiche non prevedibili, c'è comunque un piano di emergenza che può contare «sul congelamento degli investimenti (sono stati messi a budget 500 milioni di euro per il 2011), su una rigorosa gestione del capitale circolante e incisive azioni di taglio dei costi», ricorda Tronchetti.

Il rally dei prezzi delle materie prime (gomma e petrolio) avrà un impatto di 580 milioni di euro che sarà completamente compensato dagli aumenti di prezzo e dal mix di prodotto. Parallelamente poi il gruppo punta sulla ricerca e sviluppo cercando in laboratorio alternative alla gomma naturale per essere sempre meno dipendenti. Non sono attesi impatti sulla redditività nemmeno dall'inflazione. ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

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