" Piazza Affari... tiene" di Giancarlo Marcotti

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

FotoSketcher - giancarlomarcotti-copia-1Giornata decisamente negativa per le Piazze europee, ma Piazza Affari limita i danni ed alla fine il Ftse Mib (-0,19%) contiene le perdite in termini decisamente accettabili.

 

Di ben altra entità, infatti, i ribassi di Francoforte (-1,2%), Parigi (-1,6%) e Londra (-1,5%).

 

Non è piaciuto un indice PMI manifatturiero sceso a 51,5 punti , ma soprattutto a pesare sull’umore degli investitori è stato l’indice ISM del settore manifatturiero che anziché tornare su quota 50 è sceso ulteriormente a 49,6 punti, e, come sapete, un valore inferiore a 50 indica una contrazione del settore.

 

Tre mesi di fila sotto quota 50 è un indizio decisamente allarmante (non si verificava dall’estate del 2009 quando eravamo in piena recessione), gli aiuti di Bernanke quindi tornano di strettissima attualità.

 

Ma torniamo alla nostra Piazza Affari perché abbiamo avuto alcuni temi decisamente interessanti, a cominciare da Mediolanum (+6,69%), ormai non distante dai massimi dell’anno toccati a marzo.

 

Grande performance anche per Finmeccanica (+4,65%) nonostante la chiusura non sia arrivata proprio sui massimi di giornata, il titolo sembra aver consolidato quota 3,5 euro ed ora la partenza verso obiettivi più ambiziosi (5 euro?), stiamo a vedere.

 

Il terzo “caso” di giornata per la verità è un “caso” dallo scorso 25 luglio quando era arrivato a quotare sotto i 2,5 euro, ora, a quaranta giorni di distanza, siamo ormai in vista di quota 4 euro, ma non ci sono segni di cedimento del trend rialzista in atto, ovviamente mi sto riferendo a Mediobanca (+4,30%).

 

Altro “recupero” da abissi inesplorati per A2A (+3,60%) ed anche in questo caso il titolo sembra avere ancora forza relativa.

 

Segnaliamo infine altri due titoli che hanno performato decisamente bene nelle ultime tre sedute, Telecom (+2,59%) che sembra aver dimenticato il baratro dello scorso luglio, e Diasorin (+2,30%) che vuole andare a testare nuovamente quota 26 euro.

 

Sono stati più numerosi i ribassi, nessun crollo, ma qualche titolo “di peso” ha dovuto cedere livelli importanti, Fiat Ind. (-2,34%), ad esempio, torna sotto quota 8 euro, in calo anche il comparto oil, con Saipem (-2,29%) e Tenaris (-2,08%).

 

Prese di beneficio hanno colpito Tod’s (-1,77%).

 

Wall Street che tornava a contrattare dopo la sosta di ieri (Labour Day), al momento lascia sul terreno mediamente poco più di mezzo punto percentuale, visti i dati macro non è proprio un dramma, auguriamoci comunque che possa riprendersi nella sessione pomeridiana.

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