Passo indietro di Bernanke - di Giuliano Augusto

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.rinascita.eu/mktumb640a.php?image=1340292663.jpgTroppa liquidità in circolazione, sia pure per acquistare titoli pubblici e privati, può rivelarsi controproducente innescando il riavvio dell’inflazione. Per questo, come era stato ampiamente previsto nei mesi scorsi, la Federal Reserve ha avviato la progressiva riduzione degli “stimoli monetari” all’economia. La normalizzazione decisa da Ben Shlomo Bernanke, la cosiddetta “tapering”, vedrà il taglio degli aiuti che attualmente ammontano a 85 miliardi di dollari al mese e il mantenimento ad un livello bassissimo dei tassi di interesse, sempre con un occhio rivolto al controllo dell’inflazione che cresce dello 0,1% mensile. Più o meno la stessa linea perseguita, per statuto, dalla Banca centrale europea dell’ex Goldman Sachs, Mario Draghi. Si incomincerà con un taglio mensile di 10 miliardi di dollari. Sembra poco ma in questi casi è il segnale che conta. Ma ormai si era raggiunto un livello di interventi che alla lunga poteva rivelarsi destabilizzante per un Paese come gli Usa dove cittadini, imprese e banche passano il tempo ad indebitarsi e a vivere al di sopra delle proprie possibilità. Dal 2008 ad oggi la Fed è intervenuta con un programma di acquisti di titoli per 3.600 miliardi di dollari. Mica bruscolini. Un po’ troppo anche per gli Usa dove democratici e repubblicani sono stati obbligati due volte ad intervenire, nel 2012 e quest’anno, per trovare un accordo al Congresso che permettesse di alzare “legalmente” il tetto del debito federale che da tempo ha superato il 100% rispetto al Prodotto interno lordo. Un segnale al Tesoro, quello di Bernanke, che gli Usa non possono continuare ad indebitarsi oltre ogni misura ed oltre ogni decenza per non rischiare di non trovare più compratori dei titoli federali.

In ogni caso, la gestione di Bernanke non dovrebbe rivelarsi troppo differente da quella del suo successore che gli subentrerà a gennaio del prossimo anno. Dopo il passo indietro di Lawrence Summers, l'ex segretario al Tesoro dell’amministrazione Clinton, già dato come favorito, il più autorevole candidato è Janet Yellen, attualmente vice di Bernanke. Un avvicendamento all’insegna della continuità, né poteva essere diversamente. - See more at: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=22405#sthash.fk4cTAZg.dpuf

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post