Passaggio di proprietà: sospetta truffa a Livorno

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.6sicuro.it/wp-content/uploads/2013/02/passaggio_proprieta_truffa.jpgLe lettere che quotidianamente arrivano in redazione sono decine. Ma ce n’è una che ha destato il nostro interesse, perché sottolinea la prudenza necessaria a procedere nell’acquisto di un’automobile.
Ecco la vicenda, per come ci è stata raccontata. Lo scorso 11 dicembre, un nostro lettore di Livorno ha acquistato un’auto usata da una concessionaria operativa nella sua città, ma con sede legale a Verona. Trovato un accordo sul prezzo, egli effettua un bonifico. La causale è chiara: acquisto automobile più relativo passaggio di proprietà, pratica di cui – desumiamo noi – si sarebbe dovuta occupare la concessionaria.Il giorno seguente ritira l’automobile e, come da prassi, gli viene consegnato un permesso temporaneo che consente di guidarla in attesa del passaggio definitivo. Questo documento vale un mese e deve essere conservato assieme al libretto di circolazione, cosa che evita qualche noia – ad esempio – in caso di controlli.
Poi, come sappiamo, di solito entro il mese la Motorizzazione ci spedisce a casa l’adesivo con i nostri dati in qualità di nuovo proprietario, che andrà incollato al libretto di circolazione.

Fin qui tutto a posto. Accade però che il mese trascorra senza che la Motorizzazione si faccia viva. Il nostro lettore giustamente si preoccupa. Si reca in concessionaria, ma trova l’ufficio sprangato. Cerca invano di mettersi in contatto con il titolare che gli ha venduto l’auto.
Niente da fare.
Chiede una visura presso la Camera di Commercio e scopre che la concessionaria è ancora attiva. Ma i numeri di telefono sono disattivati e il titolare è irreperibile.
Si scopre inoltre che il titolare della concessionaria di Livorno ha fatto sì il passaggio di proprietà, ma a proprio favore, per cui ora il nostro lettore si trova a guidare un’auto intestata a un’altra persona.

Questa è la vicenda, almeno per come l’abbiamo appresa noi. Il consiglio che diamo a tutti coloro che si fossero trovati in circostanze analoghe è rivolgersi a un avvocato. Molti offrono consulto gratuito online, che è sempre il modo più veloce (e conveniente) per chiarirsi le idee e capire il da farsi.

Quanto al passaggio di proprietà, ricordiamo che si tratta di un atto cui è connessa tutta una serie di obblighi. In caso di mancato adempimento sono previste sanzioni a carico di entrambe le parti, acquirente e venditore.
Il termine perentorio per aggiornare carta di circolazione e certificato di proprietà è di 60 giorni dall’autentica della firma sull’atto di vendita. Ricordiamo inoltre che è possibile ricorrere al giudice ordinario o al giudice di pace (dipende dal valore dell’automobile) e chiedere una sentenza che, in via definitiva, dichiari e certifichi l’avvenuta vendita del veicolo.

Purtroppo è molto probabile che si dovrà sostenere di nuovo la spesa per il passaggio di proprietà. Ma questo, dopotutto, rischia di essere il minore dei mali.

Fonte: www.6sicuro.it

Autore: Piero Babudro

Giornalista pubblicista, consulente, social media strategist, community manager, docente. Scrive di nuove tecnologie e comunicazione di massa, studiando da vicino i cambiamenti sociali e di consumo introdotti dai media interattivi.

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