Oudea (FBF): « Inutile separare retail e affari: il modello funziona»
La separazione delle attività bancarie retail da quelle di mercato «non è una buona soluzione per evitare il fallimento degli istituti di credito, né per evitare il loro salvataggio da parte dei contribuenti attraverso iniezioni di capitali pubblici». La prima reazione alla decisione della Gran Bretagna di portare avanti il dettato della commissione Vickers, che suggerisce proprio di dividere le attività di investment banking da quelle “tradizionali”, arriva dalla Francia, per bocca del presidente della Federazione bancaria francese (FBF) e amministratore delegato di Société Génèrale, Frederic Oudea.
In un’intervista concessa al quotidiano economico Les Echos, il numero uno dei rappresentanti dei gruppi finanziari transalpini ha confermato il punto di vista che numerose dirigenti bancari, in tutta Europa, hanno già espresso in più di un’occasione. Ovvero che «il modo migliore di proteggersi è puntare sulla qualità della gestione dei rischi e su una supervisione efficace da parte dei regolatori».
Secondo Oudea, dunque, non è il modello bancario a dover essere messo in discussione. Il Ceo di SocGen, in questo senso, ha sottolineato che le nuove regole imposte da Basilea III costituiscono già un buon modo di rafforzare la tenuta del comparto di fronte ad eventuali difficoltà dei mercati. Un punto di vista condiviso anche dal governatore della banca centrale, Christian Noyer.
Eppure la Commissione europea il mese scorso ha istituito una task force incaricata proprio di analizzare la struttura dei business bancari. E l’ipotesi di fondo è, appunto, verificare la possibilità di dividere le operazioni retail e d’affari. ( Fonte: www.valori.it)