Nuova guerra fredda con i debiti ucraini - di Loretta Napoleoni
Senza connotazioni ideologiche contrapposte, la nuova guerra fredda prende forma poco distante dai confini di quella classica.L'Ucraina, un tempo parte dell'Unione Sovietica, è al centro del tiro alla fune tra Russia e Unione Europea.
In gioco c'è l'economia di una nazione con 46 milioni di abitanti che nel 2014 dovranno ripagare 18 miliardi di dollari, 10 per coprire gli interessi del debito pubblico ed il resto per far fronte alla bolletta del gas russo. Senza questi soldi, che l'Ucraina non ha, il Paese rischia la bancarotta. Per difendere la moneta locale dal nome impronunciabile, hryvnia, nel 2013 la Banca centrale ha dilapidato gran parte delle riserve di valuta. La svalutazione e l'aumento dell'interesse sulle obbligazioni del debito pubblico - salito al 10,3 per cento per i titoli decennali- confermano le aspettative negative dei mercati riguardo alla solvibilità del Paese.
Il dilemma del governo è a chi chiedere aiuto: alla Russia, che appare anche ben disposta a ridurre la bolletta energetica, o all'Unione Europea ed al Fondo internazionale, che subordinano qualsiasi esborso monetario a tagli drastici alla spesa e all'introduzione di politiche di austerità. Insomma, alla formula già applicata con scarsissimi successi nel resto di Eurolandia? Il governo sembra intenzionato ad optare per la prima soluzione mentre la popolazione sogna gli aiuti europei.
Ciò che colpisce in questa dicotomia, che si manifesta anche con scontri violenti di piazza tra cittadini e forze dell'ordine, è il potere della propaganda mediatica. Nessuna delle due soluzioni, infatti, fa gli interessi dell'Ucraina, entrambe sono legate al consolidamento di due blocchi di potere in Europa. La propaganda mediatica di Putin fa apparire la Russia come il cavaliere sul cavallo bianco che salva l'Ucraina dal drago della bancarotta; in Ucraina, ad un quarto di secolo dal crollo del Muro di Berlino, l'Unione Europea è ancora percepita come la culla del benessere e della democrazia perfetta. Entrambe queste immagini sono false.
Eppure le si usa per giustificare decisioni economiche, che invece avrebbero bisogno di analisi concrete sul perché una nazione un tempo descritta come il granaio dell'Unione Sovietica sia ad un passo dalla bancarotta. Cosa non ha funzionato nella gestione post-comunista? Una domanda che nessuno sembra volersi porre perché presupporrebbe una valutazione oggettiva dell'operato della classe politica post-sovietica.
Fonte: http://www.caffe.ch/stories/numeri/45486_nuova_guerra_fredda_con_i_debiti_ucraini/