" Non basteranno 160 miliardi " di Loretta Napoleoni

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://attualizzando.files.wordpress.com/2009/11/loretta-napoleoni.jpg?w=215&h=300L'Europa può andare in vacanza e godersi mare e montagna prima di rientrare nella fossa dei leoni. In autunno, infatti, ci aspetta la prova del nove del piano Marshall Europeo, questo il termine dato al secondo piano di salvataggio della Grecia. 160 miliardi di euro che, secondo Bruxelles, dovrebbero bastare a far riprendere economicamente un Paese a crescita negativa e che ha un debito pubblico pari al 142% del Pil. E perchè no? Nel secolo di Harry Potter e della saga Twilight tutto è possibile!

Nessuno lo dice ma a Bruxelles, come tre anni fa a Washington dopo il crollo della Lehman, gli Stati sovrani hanno dato prova di essere maestri nell'economia dell'abracadabra. Dal cappello a cilindro questa volta hanno persino tirato fuori un Fondo Monetario Europeo, così è stata ribattezzata la European Financial Stability Facility, una commissione nata per soccorrere i Piigs nel 2010. Nessuno ha pensato che trasformarla in un'istituzione permanente equivale ad ammettere che l'euro è in crisi profonda, per non parlare poi degli esigui fondi di cui dispone, che non basteranno a salvare nessuno Paese. L'Italia e la Spagna, ad esempio, che ormai devono fare i conti con tassi d'interesse superiori al 5% vanno incontro a crisi di liquidità.

Ormai, nell'economia dell'illusione e sullo sfondo dell'immobilismo europeo, anche le cattive notizie, purchè dette in coro dai leader europei, fanno salire gli indici. Ci si rallegra perchè la manovra ridurrà il debito greco del 10-20% riportandolo, cioè, a dov'era quando la crisi del debito sovrano è scoppiata, allorché l'Europa ha concesso il primo prestito di 110 milioni di euro nel 2010. Ma cosa cambierà quest'anno rispetto a quello passato? Cosa porterà la Grecia a crescere invece che a decrescere come è successo negli ultimi 12 mesi? Il piano Marshall, quello vero, investiva nell'economia reale, questo europeo invece elargisce denaro per pagare gli interessi del debito!

Tra una settimana, quando si scopriranno i trucchi dell'ultimo atto illusionistico e qualcuno finalmente farà due conti ci accorgeremo che non quadrano, come non quadravano quelli fatti nel 2007 per salvare l'economia mondiale dal contagio dei mutui subprime. Ed infatti dietro l'angolo ci aspetta la crisi del debito sovrano statunitense, la cui genesi si chiama costi della "guerra al terrorismo" ma anche il grande bail-out finanziario. Ma per ora è meglio non pensarci e fare le valige, chissà quando gli europei potranno permettersi un'altra vacanza! ( Fonte: www.caffe.ch)

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