Nell'Asia centrale le infrastrutture sono ancora quelle sovietiche

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201106/tagikistan_road.jpgUn rapporto dell’International Crisis Group (Icg) denuncia che la regione centro-asiatica vive ancora sulle infrastrutture sovietiche, ma che, quando queste decadono, non vengono sostituite. Strade, impianti energetici, ospedali, scuole, scompaiono progressivamente e, se non ci sarà un maggior impiego di fondi, le ex Repubbliche sovietiche rischiano di trovarsi senza strutture, ma anche senza medici e insegnanti. Lo studio indica che la situazione è peggiore nel Kirghizistan e nel Tagikistan, dove tra 5-10 anni la mancanza di elettricità diventerà normale. Già ora nel Tagikistan ogni inverno viene tagliata l’erogazione dell’elettricità nelle zone rurali per metà della giornata. Nel Kirghizistan la mancanza di corrente elettrica è sempre più frequente. Inoltre le nuove generazioni di ingegneri, medici e insegnanti rischiano di non essere all’altezza delle precedenti. Venendo meno l’organizzazione centralizzata dell’Urss, per cui la mancanza di centrali energetiche nel Kirghizistan o nel Tagikistan non costituiva un problema perché venivano alimentate dalle Repubbliche vicine, i governi locali hanno pensato più a consolidare il proprio potere - afferma il rapporto Icg - piuttosto che ad attuare le necessarie riforme e iniziative in settori come istruzione, strutture, sanità e sicurezza sociale. La situazione è grave anche nel Kazakistan, in Uzbekistan e nel Turkmenistan. ( Fonte: www.valori.it)

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