Mutui, per BofA previste perdite per altri 27 miliardi di dollari
Altri 27 miliardi di dollari. A tanto, secondo gli analisti della società di ricerca Sanford C. Bernstein, potrebbero ammontare da qui al 2013 le perdite per Bank of America dovute al comparto dei mutui immobiliari. Una cifra vertiginosa che si va ad aggiungere ai 46 miliardi che la più grande banca degli Stati Uniti ha già accumulato finora. E che farà sorgere più di una perplessità sulla solidità dell'istituto e sulla strada – ancora in salita – per uscire dalla crisi.
«Affrontare gli strascichi dei problemi con i mutui sarà un processo lungo e difficile», hanno affermato gli analisti. Tanto più perché i prezzi immobiliari continuano a scendere: nel primo trimestre di quest'anno l'indice relativo alle venti principali città statunitensi ha registrato un altro -5,1%, il calo più consistente a partire dall'inizio del 2009. E Bank of America è stata così duramente colpita dalla crisi proprio per la sua pesante esposizione nel comparto dei mutui, che rappresenta il 44% del totale dei suoi prestiti: circa 10 punti percentuali in più rispetto ai suoi principali concorrenti. E il suo portafoglio di prestiti tossici ha ancora dimensioni spropositate: si parla di 850 miliardi di dollari. L'obiettivo, per i prossimi tre anni, è di dimezzarlo: e allo scopo è stata messa in piedi un'unità ad hoc, affidata a Terry Laughlin.
Nel frattempo le azioni sono in crollo verticale: hanno perso il 30% solo nello scorso anno. Secondo l'analista Paul Miller, se le perdite relative all'immobiliare dovessero azzerare gli introiti, proprio una vendita di azioni sarebbe una mossa obbligata per rastrellare capitale. Ma in ogni caso, a detta sua, il futuro del colosso bancario è già scritto. «Bank of America è troppo grande da gestire. Non accadrà domani e nemmeno l'anno prossimo, ma prima o poi credo che dovrà dividersi». ( Fonte: www.valori.it)